bm aveva rotto il giacchio, poi erano arrivate le collaborazioni con Sap e Cisco e, oggi, l'annuncio di una nuova alleanza con Accenture. Apple si appoggia alla società specializzate in software, applicazioni e consulenza per rendere iOS, e dunque gli iPhone e gli iPad, sempre più degli strumenti di lavoro, oltre che gadget personali. A detta di Susan Prescott, vice president per applicazioni, mercati e servizi della ocietà di Cupertino, “negli ultimi tre anni, il numero di sviluppatori iOS presenti in-house (in azienda, ndr) è raddoppiato. La domanda certamente esiste, ma le aziende hanno ancora bisogno di trovare ottimi partner per reinventare i propri flussi di lavoro”.

La collaborazione con Accenture mira a soddisfare questa domanda, mettendo a punto nuove applicazioni e nuovi servizi per ambiente iOS. Prodotti che, grazie all'esperienza di Accenture, potranno vantare una user experience ottimizzata e capacità di analytics integrate. In particolare ci si concentrerà su tre ambiti: servizi di ecosistema, che possano collegare e integrare i dispositivi iOS con i sistemi di back-end aziendali; servizi per l'Internet of Things con nuovi strumenti, template e frammenti di codice già pronti all'uso, a favore di una più facile creazione di app; servizi di migrazione, con i quali trasferire su iOS le applicazioni esistenti.

Per queste finalità verranno creati dei gruppi di lavoro dedicati a iOS all'interno di diversi Accenture Digital Studios in località selezionate del mondo. In ciascun team lavoreranno fianco a fianco addetti di Apple e di Accenture, inclusi designer di applicazioni, esperti di user experience, programmatori, data architect e data scientist, sviluppatori di hardware e di software.

A sigillo della nuova alleanza, non poteva mancare un endorsement ufficiale e forse un po' sviolinato, con dichiarazioni del presidente e Ceo di Accenture, Pierre Nanterme, che forse non faranno troppo piacere né a Microsoft né a Google. “In base alla nostra esperienza nello sviluppo di applicazioni mobili”, ha detto Nanterme, “crediamo che iOS sia la piattaforma d'elezione per le aziende”. Alla faccia di Windows e di Android.