Apple mette le mani sulla “Netflix dei magazine”: così è conosciuta l’applicazione Texture, che con dieci dollari al mese permette ai clienti di accedere in modo illimitato a circa 220 settimanali e mensili online, fra cui testate di rilievo come Vogue, People e National Geographic. L’acquisizione, di cui non si conoscono i termini economici, è stata confermata anche dai piani alti di Cupertino. “Siamo entusiasti di questo accordo”, ha commentato Eddy Cue, senior vice president Internet Software and Services della Mela. “Vogliamo impegnarci per garantire il giornalismo di qualità, proveniente da fonti affidabili, permettendo alle riviste di continuare a produrre reportage coinvolgenti per i lettori”. Lanciata nel 2012, l’applicazione è controllata da una joint venture di sei case editrici di livello mondiale (Condè Nast, Hearst, News Corp Meredith Corporation, Rogers Media e Time Inc) e dal fondo di private equity Kkr, che nel 2015 investì nel progetto 50 milioni di dollari.

Il progetto nacque come tentativo dei grandi editori di controllare la distribuzione digitale delle proprie testate, al posto di affidare la veicolazione a terzi, con l’obiettivo di non essere tagliati fuori da piattaforme più pervasive e potenti come gli aggregatori di notizie. L’abbonamento mensile da 10 dollari, tenuto volontariamente basso, ha fatto guadagnare a Texture l’appellativo di Netflix o Hulu dell’editoria.

La nuova versione dell’applicazione si baserà sul servizio Apple News, lanciato nel 2015 ma non ancora disponibile in Italia. Utilizzando la piattaforma gli utenti ricevono notifiche push sui dispositivi mobili e aggiornamenti via mail quando vengono pubblicati nuovi articoli. È anche possibile selezionare singoli argomenti o riviste da seguire. Eddy Cue, intervenendo al festival Sxsw in corso ad Austin (Texas), non ha però specificato i tempi necessari per completare il processo di integrazione.