Carica di notizie e di rumors in casa Apple: il tris su cui si concentrano le attese di milioni di utenti, quello composto dall’iPhone 5, dall’iPad Mini e da iOS 6, è pronto a farsi conoscere al grande pubblico a settembre, e precisamente il giorno 12. Anche il nuovo iPod touch potrebbe essere presentato nella medesima occasione. Nove giorni dopo (o forse qualcosa prima) i device mobili raggiungeranno la distribuzione negli States, con le usuali e prevedibili code di aspiranti possessori in fila davanti ai negozi.
La spesa di Apple per gli ordinativi di componenti dal 2009 a oggi
Fin qui siamo alle voci non confermate, e riportate da vari siti americani (il primo è stato
iMore, seguito poi da
AllThingsD del
Wall Street Journal) che citano fonti riservate “in passato dimostratesi affidabili” e dichiarazioni postate sui blog dei produttori di hardware, nonché dati sugli
ordinativi di componenti effettuati da Apple negli ultimi mesi. I rumors riguardano non solo la data in cui l’azienda alzerà il velo sulle sue novità – data che pare più incerta per quanto riguarda l’iPad Mini –, ma anche alcune delle loro caratteristiche.
La prima versione pocket del tablet dovrebbe ricalcare il design del classico iPad, portando però a
7 pollici (o una misura di poco superiore) la dimensione dello schermo, mentre lo smartphone numero 5, secondo iMore, avrà presumibilmente un display da
4 pollici, con formato 16:9. Con l’introduzione di iOS 6, i nuovi device presenteranno un
connettore dock più piccolo, progettato per lasciare più spazio alla batteria, al ricevitore 4G e ad altri componenti.
Altra questione riguarda la già ventilata presenza di un
chip Nfc integrato nei prossimi dispositivi mobili della Mela: in questo caso l’ipotesi sembra confermata, più che da indiscrezioni, dalla notizia (non ufficiale) dell’
acquisizione di AuthenTec, un provider di sicurezza mobile, per cui Apple avrebbe sborsato la cifra di 356 milioni di dollari. Un passo avanti nel mondo del mobile payment, dal momento che l’acquisita passa in dote a Cupertino una tecnologia di autenticazione tramite impronte digitali.
Il tutto potrà servire a migliorare la sicurezza delle transazioni nell’abito delle feature biometriche offerte da Apple. “I device mobili stanno diventando più Internet-centrici e data center-centrici – ha commentato in proposito
Anil Doradla, analista di William Blair & Co – e questo li rende in un certo senso simili ai Pc in termini di esposizione ai rischi. Con l’acquisizione, Apple mira sostanzialmente a costruirsi un’offerta di sicurezza”.
Una schermata di Mountain Lion
Ultima notizia in quel di Cupertino riguarda il fortunato
esordio di Mountain Lion: a quattro giorni dal lancio, la nuova release del sistema operativo per Mac ha già superato i
3 milioni di download, battendo i record dei suoi predecessori anche grazie alle
consistenti innovazioni introdotte. “Appena un anno dopo l'introduzione di Lion, che ha avuto un incredibile successo – ha dichiarato
Philip Schiller, senior vice president worldwide marketing di Apple – i clienti hanno effettuato oltre tre milioni di download di Mountain Lion in appena quattro giorni, rendendola la release di maggior successo di sempre”.