Più sicurezza, prestazioni, velocità e qualità della grafica. Sono alcuni dei miglioramenti che è possibile introdurre sui computer di Apple con macOS High Sierra, l'aggiornamento del sistema operativo appena reso disponibile e compatibile con i terminali iMac, MacBook, MacBook Air, MacBook Pro, Mac Mini e Mac Pro usciti dalla metà del 2009 in poi. La principale notizia è forse l'introduzione di un nuovo file system proprietario Apple File System, Afs, che sostituisce il vecchio Hierarchical File System dopo trent'anni di attività.

Afs è ottimizzato per lavorare in tandem con le memorie a stato solido e assicura un generale miglioramento delle prestazioni nel funzionamento dei Mac. Ma soprattutto presta attenzione al tema della sicurezza, essendo arricchito con funzioni native di crittografia, salvataggio sicuro dei documenti, snapshot stabili, protezione dai crash di sistema.

Per toglierci subito il sassolino dalla scarpa, in tema di sicurezza va segnalato l'allarme lanciato su Twitter e poi spiegato in un'intervista a Forbes dal ricercatore Patrick Wardle, un colleboratore di Synack ed ex analista della Nsa. Una vulnerabilità presente in macOS High Sierra permette potenzialmente di rubare le password contenute nel Mac e utilizzabili per eseguire i login su profili vari, da Facebook e Twitter ai servizi di online banking. Solitamente, queste procedure di login sono protette da una password principale, ma a detta di Warlde installando su macOS High Sierra un'applicazione malevole diventa possibile bypassare il furto di questa parola chiave, e andare direttamente alla keychain (“Accesso Portachiavi”) contenenete l'elenco di tutte le altre password salvate dall'utente.

Il ricercatore ha dimostrato la validità della sua tesi attraverso un video demo, in cui entra nell'area Accesso Portachiavi e da qui recupera e scarica su un server le credenziali di accesso a Twitter, Facebook e Bank of America dell'utente. Il presupposto per l'attacco è comunque l'installazione di un'app in grado di realizzare il furto (Wardle la chiama keychainstealer), e non è probabile che un software malevolo di questo tipo faccia la comparsa su un ambiente controllato come App Store. Attraverso tecniche di social engineering, in ogni caso, un utente potrebbe essere tratto in inganno e arrivare a cedere dati personali o cliccare su qualche link collegato all'installazione dell'app. Warden non ha reso noto pubblicamente il codice dell'exploit ma lo ha riferito all'azienda di Cupertino, che presumibilmente si muoverà di conseguenza.

Tornando alle novità di macOS High Sierra, oltre alla sicurezza Apple ha pensato a potenziare la qualità della resa grafica e le prestazioni delle singole applicazioni. A quest'ultimo aspetto contribuisce il supporto alle nuove Api 3D Metal 2, indirizzate alla creazione di applicazioni di realtà virtuale e/o basate sul machine learning. Il supporto al formato High Efficiency Video Encoding (Hevc) introdotto su High Sierra, invece, assicura una migliore compressione delle immagini senza perdita di qualità. I possessori di Mac apprezzeranno poi certamente due nuove abilità di Safari: il blocco dei video a riproduzione automatica (autoplay) e funzioni di Intelligent Tracking Prevention, che proteggono la privacy durante la navigazione Internet. Apple ha anche migliorato le funzioni di ricerca interne a Mail e migliorato la capacità di storage dell'applicazione, ora capace di occupare il 35% di spazio in meno per la medesima quantità di byte.

 

Novità anche per Siri: l'assistente virtuale di sta sforzando di assomigliare sempre di più a una persona, introducendo nuove espressioni nel suo vocabolario e nuove intonazioni nel suo modo di parlare. Siri, inoltre, può ora dare suggerimenti mirati sui brani musicali più adatti da riprodurre in un dato momento, basandosi su precedenti ascolti su Apple Music e imparando a riconoscere meglio i gusti dell'utente. Ricordiamo che macOs High Sierra supporta ancora le applicazioni a 32 bit, le quali in ogni caso hanno vita breve su App Store (a partire da gennaio, le nuove app inviate dagli sviluppatori dovranno prevedere 64 bit).