Parafrasando un’etichetta molto in voga oggi, si potrebbe dire che anche il futuro di Apple sia sempre più definito dal software. Il primo giorno della Wwdc 2016 di San Francisco, la conferenza dedicata agli sviluppatori del colosso di Cupertino, ha portato con sé una serie consistente di novità, più o meno rilevanti, che gravitano tutte attorno al ricco ecosistema software della Mela. Per l’hardware, infatti, c’è tempo e se ne riparlerà in autunno con l’arrivo della prossima generazione di iPhone. Dal palco del Graham Civic Center della città californiana, Tim Cook e soci hanno dato in pasto ad appassionati e media le anteprime delle prossime major release di tutti i sistemi operativi delle proprie categorie di dispositivi: Os X, che ora cambia nome in macOs Sierra; iOs 10 per iPhone, iPad e iPod; watchOs 3 per gli orologi intelligenti e novità per tvOs, la piattaforma che alimenta l’Apple Tv.

Gli aggiornamenti principali riguardano però macOs Sierra e iOs 10. Dal punto di vista dei computer Mac, è spuntato un nuovo file system, ribattezzato semplicemente Apple File System (Apfs), destinato a sostituire l’ormai datato Hfs+ utilizzato in diverse forme ormai dal 2001. I dettagli sono ancora scarsi, ma la nuova architettura dovrebbe essere ottimizzata per le unità a stato solido e garantire una crittografia ancora più solida.

La seconda novità di peso, ampiamente annunciata da numerose indiscrezioni, è l’arrivo di Siri anche su Mac. L’assistente vocale della Mela entra così in diretta competizione con Cortana di Microsoft e sarà accessibile dal Dock, dalla barra dei menu o dalla tastiera, Siri permette di usare la voce per cercare informazioni, trovare file e inviare messaggi. Con l’assistgente su Mac è possibile, per esempio, trascinare elementi dai risultati della ricerca vocale ai documenti o alle email, appuntare i risultati della ricerca nel Centro Notifiche per tenere d’occhio informazioni e modificare le preferenze di sistema.

Andando oltre Siri, Craig Federighi, senior vice president Software Engineering di Apple, ha svelato funzionalità come Auto Unlock, che permette di sbloccare i Mac semplicemente avvicinandosi al computer con un Watch autenticato in precedenza. Optimised Storage, invece, libera spazio sul Mac archiviando gli elementi meno usati in iCloud e ricordando all’utente di cancellare gli installer delle app o persino di rimuovere i duplicati di download, cache, log e altro.

 

 

A partire da macOs Sierra, il gruppo di Cupertino userà una tecnologia chiamata Differential Privacy per individuare gli schemi di utilizzo di un gran numero di utenti, senza però compromettere la privacy del singolo. Questa tecnologia aiuterà a migliorare i suggerimenti di correzione automatica e i consigli in Note.

L’anteprima per sviluppatori di macOs Sierra è già disponibile per gli iscritti all’Apple Developer Program alla seguente pagina. Gli utenti Mac possono registrarsi al macOs Sierra Beta Program e scaricare il software da luglio. La versione finale sarà disponibile gratuitamente sul Mac App Store il prossimo autunno.

 

Il focus è sempre su Siri, anche per iOs

Dopo Sierra, l’attenzione è tutta per il sistema operativo mobile di Apple, che va in doppia cifra raggiungendo la versione numero 10. I big della Mela hanno svelato da San Francisco l’anteprima della prossima release: per la prima volta, nella piattaforma software per iPhone, iPad e iPod gli sviluppatori indipendenti potranno integrare l’intelligenza di Siri e permettere agli utenti di interagire direttamente con le app usando la voce.

SiriKit aiuta i developer a progettare facilmente applicativi che funzionano con Siri per inviare messaggi, telefonare, cercare foto, prenotare viaggi, effettuare pagamenti e allenarsi, oppure usare l’assistente vocale per controllare le app CarPlay, accedere ai comandi del climatizzatore o regolare le impostazioni della radio con il software sviluppato direttamente dalle case automobilistiche.

Cupertino, inoltre, strizza un occhio alla domotica con l’app Home, che consente di configurare, gestire e controllare le apparecchiature di casa da un unico posto. Gli accessori possono essere impostati individualmente o raggruppati per scenari, in modo da poter lavorare insieme con un solo comando e poter essere controllati con Siri. Inoltre, possono essere gestiti da remoto oppure configurati per la domotica con Apple Tv, per rispondere con trigger automatici impostati in base a ora, luogo o azione.

La Mela ha rinnovato anche l’applicazione Mappe. Ora aperta agli sviluppatori con nuove estensioni, il software può integrare funzioni di prenotazione interni come Opentable, mentre servizi come Uber e Lyft consentiranno agli utenti di organizzare gli spostamenti più facilmente, senza mai lasciare Mappe. L’applicativo è dotato di una nuova intelligenza che fornisce proattivamente le indicazioni per raggiungere la destinazione verso cui è più probabile che l’utente voglia andare, come fatto già da Google, calcolata in base alle sue abitudini o agli appuntamenti nel calendario.

 

 

Apple ha ripensato infine l’app Messaggi, che con iOs 10 diventerà una piattaforma centrale per l’esperienza utente in mobilità con la possibilità di trasformarla in una nuova opportunità per le aziende e per il coinvolgimento dei clienti. Come mostrato anche da Facebook, per esempio, le imprese potranno mettere a disposizione dei bot che forniranno assistenza in caso di richieste dei clienti o di eventuali disservizi.

L’update porta le capacità dell’App Store in Messaggi, offrendo agli sviluppatori la possibilità di creare modi nuovi e divertenti di comunicare in un thread di messaggi, fra cui sticker da staccare e incollare nella conversazione e la capacità di personalizzare rapidamente le Gif o modificare le foto, inviare pagamenti o fissare un appuntamento per una cena o un cinema: il tutto direttamente dall’app Messaggi.

L’anteprima per sviluppatori di iOs 10 è già disponibile per gli iscritti all’iOs Developer Program alla seguente pagina Web, mentre una versione beta pubblica sarà disponibile per gli utenti iOs a luglio su beta.apple.com. iOS 10 sarà scaricabile in autunno come aggiornamento software gratuito per iPhone 5 e successivi, per tutti i modelli di iPad Air e iPad Pro, per iPad di quarta generazione, per iPad mini 2 e successivi e per iPod touch di sesta generazione.

 

I “fratelli minori”: Apple Watch e Apple Tv

Il keynote dei dirigenti della Mela dal palco di San Francisco ha riservato ovviamente spazio anche alle novità per i sistemi operativi dei Watch e del televisore made in Cupertino. Nel primo caso, il focus è stato sulle prestazioni: watchOs 3, svelato in anteprima e disponibile in autunno, consentirà di premere il tasto laterale dell’Apple Watch per accedere al nuovo Dock, dove appaiono le app recenti e preferite. Direttamente dal Dock o dal quadrante, gli utenti potranno aprire le applicazioni, native o di terze parti.

E le informazioni nell’app saranno già aggiornate e pronte per essere visualizzate. In maniera simile a come accade su iOs, sarà possibile sfiorare verso l’alto sul quadrante per vedere il nuovo Centro di Controllo migliorato, continuare con lo swipe verso il basso per aprire il Centro Notifiche e sfiorare a sinistra o a destra per alternare i quadranti.

Il sipario si è abbassato sul software per Apple Tv e sul software Swift Playgrounds. La piattaforma televisiva di Cupertino si è rafforzata grazie a un’integrazione ancora più stretta con Siri e con nuove Api per tvOs, che includono per esempio ReplayKit, che permette agli sviluppatori di registrare e trasmettere live dalle loro app; PhotoKit, che consente l’accesso da parte delle applicazioni di terze parti alle foto e ai video nella Libreria foto iCloud e negli streaming condivisi.

 

 

Swift Playgrounds è invece un applicativo per iPad che insegna la programmazione in modo facile e divertente. Swift Playgrounds dà vita al codice grazie a un’interfaccia interattiva che incoraggia studenti e principianti a esplorare l’utilizzo del linguaggio di programmazione di Apple. L’app include lezioni di programmazione studiate dalla Mela, in cui gli studenti potranno scrivere codice per guidare i personaggi a video, risolvendo enigmi e affrontando sfide, mentre si imparano le basi della programmazione.