Il mercato dei Pc arranca e una delle realtà che ne paga le conseguenze è Amd. La società ha infatti rivisto al ribasso le previsioni sul secondo trimestre, chiuso il 27 giugno scorso. L’azienda prevede un calo del fatturato dell’otto per cento, mentre l’outlook precedente stimava una riduzione di soli tre punti. In particolar modo, a complicare le cose sono state le altalenanti performance delle unità d’elaborazione accelerata (Apu) prodotte da Amd, progettate per velocizzare una o più tipologie di calcolo “all’esterno” della Cpu. Per provare a invertire la rotta, a fine 2014 la compagnia statunitense aveva già ridotto il prezzo delle sue ultime Apu A-Series. Ma, a quanto pare, la mossa non ha portato i benefici sperati. Come dichiarato dalla stessa Amd, il margine operativo lordo non-Gaap dell’ultimo trimestre fiscale dovrebbe essere sceso del 28%, contro il 32% atteso. In più, il margine lordo Gaap è stato condizionato da un investimento di 33 milioni di dollari, necessario per passare dal processo produttivo a venti nanometri al FinFet.

Le disponibilità liquide della compagnia dovrebbero invece essere in linea con le aspettative, attestandosi attorno agli 830 milioni di dollari. La speranza per l’azienda di Sunnyvale risiede ora nel prossimo periodo, che coincide con il cosiddetto “back-to-school”: le settimane che precedono la riapertura delle scuole, con studenti e genitori impegnati negli acquisti di materiale didattico e, quindi, anche di computer. Tutti i dettagli sull’ultimo trimestre fiscale verranno pubblicati da Amd il prossimo 16 luglio.

Considerata la stagnazione dei Pc, la società ha provato a diversificare la propria offerta, lanciandosi anche in comparti fino a poco tempo fa inesplorati. Lo scorso gennaio, ad esempio, Qnap ha svelato i primi sistemi Nas dotati di processore Amd. Un mercato, quelli del network attached storage, dominato dalle piattaforme x86 di Intel e dai system-on-a-chip di Arm, in cui l’azienda di Sunnyvale ha provato a inserirsi. Si vedrà se il nuovo settore porterà fortuna e, soprattutto, soldi.