ARM inizierà a insidiare Intel nel settore server a partire dal 2014, quando saranno in commercio i processori a 64 bit dell'azienda inglese. Lo ha dichiarato il CEO di ARM Warren East nel corso di una intervista. Alcuni produttori di server hanno già annunciato di avere avviato sistemi sperimentali con processori a basso consumo ARM, e fra questi c'è HP, che ha dichiarato pubblicamente di avere allo studio la realizzazione di un supercomputer con Nvidia Tegra 3 da installare a Barcellona.
ARM sarà pronta nel 2014 con le soluzioni server
A ottobre del 2011 ARM ha imboccato la strada giusta, completando la sua prima architettura a 64 bit che viaggia sotto il nome di ARMv8, mantenendo le tempistiche preventivate una decina di anni fa. Tuttavia saranno necessari ancora un paio d'anni per mettere a punto i prodotti e fornire gli strumenti necessari a invadere il mercato con quote significative. Ricordiamo che ARM ha iniziato a progettare soluzioni server nel 2008 e ora inizia a raccogliere i frutti di un lavoro durato sei anni.
Ad oggi le soluzioni ARM hanno grande peso nei settori smartphone e tablet, ma i bassi consumi che caratterizzano i prodotti ARM hanno attirato da l'attenzione dei produttori di server, alla luce del fatto che le aziende hanno l'obiettivo di tagliare i costi dei data center.
Oggi il problema è che non è possibile spodestare Intel e AMD dalla posizione dominante nei data center con prodotti a 32 bit, che non reggono il confronto con i sistemi x86 a 64 bit dei concorrenti. Ne è consapevole East, che ammette: "una buona parte di applicazioni server sono state scritte sulla base di processori a 64 bit. ARM oggi offre solo soluzioni a 32 bit, quindi non ci resta che accettare il fatto che non siamo in grado di fare fronte ai carichi di lavoro dei server che richiedono soluzioni a 64-bit".