Crescono oltre le previsioni i profitti di ARM, l'azienda inglese che progetta i chip a basso consumo che stanno tenendo in scacco Intel nel settore smartphone e tablet. I dati fiscali relativi al secondo trimestre riportano di un utile netto in crescita del 48% a 39,4 milioni di sterline (61,1 milioni di dollari), rispetto ai 26,6 milioni di sterline dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono in crescita del 15% e sono superiori alle previsioni: 135,5 milioni di sterline, rispetto ai 129,8 milioni di sterline che erano attesi.
I chip ARM hanno un successo strepitoso
Tutto merito della domanda in costante crescita per i suoi chip. ARM ha infatti dichiarato che si appresta a entrare nella seconda metà dell'anno con un "portafoglio record di ordini e una solida pipeline di opportunità" e prevede di chiudere l'anno in linea con le attese del mercato, ossia con un fatturato pari a 875 milioni di dollari, in crescita del 12% rispetto ai 785 milioni dello scorso anno.
Passando al dettaglio, le vendite di chip per smartphone, tablet e dispositivi digitali in generale sono state in tutto pari a 2 miliardi di chip, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'azienda inglese va quindi in controtendenza rispetto al mercato, che stando ai dati presentati dalla stessa ARM sarebbe in flessione del 4%. Il dato si riferisce all'utile netto dichiarato da Intel nell'ultima trimestrale.
Il produttore di Santa Clara, che detiene la leadership nel settore Pc da tempo immemore, è invece molto indietro rispetto ad ARM nel settore dell'ultramobility. Attualmente la stragrande maggioranza di smartphone e tablet installa chip a basso consumo realizzati dietro progetto ARM.
Julian Yates, analista di Investec Securities, ha assegnato ad ARM il rating "buy" e un target price di 800 pence, sottolineando come i numeri siano "molto forti" e come l'azienda sia ormai presente in tutte le tecnologie, riferendosi al fatto che il produttore sta lavorando anche alla realizzazione di chip per computer portatili e a quelli a 64 bit, che si preannunciano molto interessanti soprattutto in ambito server.