13/06/2012 di Redazione

Arriva dal Sud America il nuovo Ad di Sony Italia

La casa giapponese ha ufficializzato la nomina di Richard Fairest, in azienda da 17 anni, a Country Head della filiale italiana. L’ex numero uno Salvatore Paparelli andrà a ricoprire il ruolo di responsabile dell’area Sony Supply Chain Solutions Europe Lo

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Dopo l’avvicendamento in Microsoft Italia, il cui amministratore delegato Pietro Scott Jovane ha lasciato l’incarico per andare a ricoprire identico ruolo in Rcs MediaGroup (a partire dal primo luglio), anche un’altra big del settore hi-tech ha ufficializzato il cambio al vertice.

Salvatore Paparelli, a sinistra, e Richard Fairest, neo Country Head di Sony Italia


Salvatore Paparelli ha infatti lasciato la guida di Sony in Italia per andare a ricoprire la funzione di Head of Sony Supply Chain Solutions Europe/Logistics e occuparsi dello sviluppo della nuova piattaforma di logistica pan europea.  All’ex numero uno della casa giapponese nella Penisola sarà affidata ad interim anche la responsabilità di Sales Support Europe con il compito di ottimizzare le attività di back-office nelle vendite.

Ad affrontare un mercato, quello della consumer electronics, che vive un momento di prolungata difficoltà – e lo stato di crisi, ha confidato Paparelli, “proseguirà fino al 2013” è stato nominato, con la qualifica di Country Head, Richard Fairest. In Sony da 17 anni, il manager proviene da Sony Latin America, dove è stato Presidente di Sony Inter-American Operations per quattro anni, con la responsabilità di Ecuador, Venezuela, America Centrale e Caraibi. In precedenza è stato Presidente di Sony Puerto Rico e Direttore Supply Chain di Sony Latin America. A Fairest si deve, si legge nella nota diffusa dalla società, l'apertura delle sedi di vendita in Paraguay e Uruguay.

Nell’agenda del manager, come si evince dalle sue prime dichiarazioni ufficiali, c’è la necessità di consolidare e rafforzare “le relazioni lungo tutta la catena distributiva, sia con i partner sia con i fornitori, e mi impegnerò perché le relazioni esistenti”. L’attesa, ora, è per conoscere il nome di chi prenderà il posto sulla poltrona di Microsoft Italia, oggi ancora vacante dopo i quattro anni di gestione Scott Jovane.

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