Nell’era dell’informazione digitale, che ha ormai investito a pieno titolo anche le imprese di numerosi mercati, concetti come data visualization e data storytelling non sono nuovi e sono già stati cavalcati con successo da vendor di soluzioni come Sas, Qlik e Tableau. Ma, nonostante si ripeta con cadenza quasi quotidiana che “i dati sono il nuovo petrolio”, è ancora difficile comunicare con efficacia quello che le informazioni realmente contengono. Ed essere efficaci significa trasmettere conoscenza anche ai non addetti ai lavori, vale a dire le linee di business che grazie a questi dati devono poi prendere decisioni vitali per le imprese. È proprio questo “ultimo miglio” a rimanere, spesso, scoperto. La mission della francese Toucan Toco, scaleup fondata quattro anni fa e cresciuta all’interno dell’ecosistema d’oltralpe French Tech, è proprio questa: restituire, nel modo più chiaro e intuitivo possibile, le informazioni aziendali presenti su sistemi diversi. Democratizzandone l’accesso.

Toucan Toco sta cercando di fare leva proprio sul livello più alto dell’analisi del dato, lo storytelling, differenziandosi dalle proposte dei vendor citati in precedenza “che si fermano alla data exploration”, sostiene Sophie Miglietti, client success business developer della compagnia parigina. “Il nostro obiettivo è rendere le informazioni più sexy e azionabili, consentendo a tutte le funzioni aziendali, dal marketing al finance, di sfruttarle per migliorare il processo di decision making, con grafici e cruscotti interattivi e completamente esplorabili”.

A livello tecnologico, Toucan Toco è di fatto un’applicazione Web dotata di un motore interno di creazioni di app e servizi personalizzabili, progettata per aggregare dati da fonti diverse senza ricorrere a middleware. Si tratta di una soluzione universale (e completamente responsive per adattarsi ai dispositivi mobili) e flessibile, con un ampio ventaglio di connettori predisposti per agganciare la piattaforma alle più diffuse sorgenti: da Salesforce a Google Bigquery, passando per Sap Hana, database Sql, fogli Excel e così via.

“Se un connettore non è disponibile ci impegniamo a svilupparlo in meno di cinque giorni”, aggiunge Miglietti. Toucan Toco è disponibile completamente in cloud, oppure in configurazioni ibride od on-premise, in modo da consentire all’enterprise (fino ad oggi il vero focus della soluzione) di mantenere la corretta compliance sui dati.

 

 

Il processo di personalizzazione delle dashboard viene svolto fianco a fianco con il cliente e richiede poche settimane di lavoro. Le aziende acquistano poi le licenze in funzione del numero di utenti che accedono alla piattaforma o a seconda dell’utilizzo. Sono disponibili anche varie opzioni aggiuntive, come strumenti di analytics, notifiche in tempo reale e single sign-on e una. È presente infine un tool di sviluppo, chiamato Studio, che permette di realizzare e modificare le applicazioni in autonomia. “Tutto senza costi nascosti”, ci tiene a precisare Miglietti.

Dopo aver aggiunto a portafoglio oltre novanta clienti quotati, finora tutti francesi ma del calibro di Renault, Carrefour, Total e Citroen, Toucan Toco sta pianificando l’espansione in Italia, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito. Nel nostro Paese è già presente un team di quattro persone (sono invece più di cinquanta i dipendenti nella sede parigina), ma l’obiettivo è di arrivare a una decina entro la fine del 2018, con un focus su commerciale, business developer e inside sales. La compagnia si muoverà direttamente e tramite il canale, con partner (parzialmente già identificati) suddivisi fra system integrator e società di consulenza strategica. Gli uffici saranno due, a Roma e Milano.