Attacchi da mobile: la maglia nera va all'Italia

di Valentina Bernocco
pubblicato mercoledì 1 febbraio 2012

Nel report di Akamai relativo al terzo trimestre 2011, il nostro Paese risulta la prima fonte al mondo di traffico legato agli attacchi da rete cellulare, con il 31% del totale registrato. Amsterdam, invece, è la città europea in cui si naviga in Rete più velocemente.

L’Italia non brilla nell’ultimo Rapporto sullo Stato di Internet pubblicato da Akamai, e relativo al terzo trimestre del 2011: né per quanto riguarda le velocità di connessione, né sul fronte della sicurezza rispetto alle minace informatiche. Nell’ultima fra le relazioni pubblicate periodicamente dalla piattaforma cloud, infatti, lo Stivale si aggiudica la maglia nera di prima fonte al mondo di traffico legato ad attacchi da reti mobili: il 31% di quello registrato globalmente da Akamai.

Il traffico legato agli attacchi mobili (Fonte: Akamai, Q3 2011)


Un dato che è in crescita – come cresce, d’altra parte, la navigazione tramite smartphone per gli utenti italiani –, quasi raddoppiato rispetto al 14% del trimestre precedente. Per quanto riguarda la diffusione delle minacce diffuse sul Web, indipendentemente dal mezzo usato per accedervi, il primo posto in classifica spetta all’Indonesia, che nei tre mesi in esame ha generato da sola il 14% degli attacchi osservati, seguita da Taiwan e Cina, responsabili insieme dal 20% degli attacchi.

Più in generale, quasi la metà del traffico “infetto” passa da Asia e Oceania, mentre diminuisce leggermente quello generato in Europa (28%); seguono Nord e Sud America, responsabili di circa il 19% degli attacchi, mentre il rimanente 4% è appannaggio dell’Africa. Il trend di medio periodo è quello di un aumento globale delle minacce via Internet: negli ultimi tre anni, la compagnia ha notato un incremento del 2.000% nel numero di attacchi DDoS registrati dai propri clienti, con una netta prevalenza di quelli port-based.

Oltre alla sicurezza, l’altra variabile monitorata da Akamai è la velocità di navigazione: a livello globale la media si attesta sui 2,7 Mbps, con un picco medio di 11,7 Mbps. La medaglia d’oro spetta alla Corea del Sud, che può vantare la più alta velocità  media (16,Mbps) e il maggior picco medio di connessione (46,8 Mbps).

Il ranking europeo delle velocità di connessione (Fonte: Akamai, Q3 2011)


Nel Vecchio Continente la città in cui si naviga più rapidamente è Amsterdam
, piazzatasi 33° nella classifica mondiale. L’Olanda è in effetti il Paese europeo più veloce sul Web, mentre l'Italia, con i suoi 4 Mbps di media, è solo ventesima nel continente e quarantesima a livello globale. Per quanto riguarda la connessione mobile, nel nostro Paese esiste un divario di circa 2 Mbps tra il provider che offre la velocità media maggiore (3,3 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (1,3 Mbps).

Nel terzo trimestre dello scorso anno, più di 615 milioni di indirizzi IPv4 unici, provenienti da 239 nazioni, si sono connessi alla piattaforma Akamai, con un incremento del 15% rispetto al medesimo periodo del 2010. Tra i 200 Paesi che hanno registrato una crescita anno su anno, l’Italia – insieme a Brasile e Cina – ha superato il 25% di incremento.

 
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