È stata come di consueto una vera e propria abbuffata di annunci l’edizione dell’EMC World, tenutosi la scorsa settimana a Las Vegas. E i temi caldi affrontati dal colosso americano dello storage a livello enterprise sono più noti: Big Data e cloud, back up e disaster recovery.
EMC Atmos
Nell’ambito dei sistemi e dei software di deduplica, per esempio, hanno
fatto capolino Data Domain DD9900 ed Avamar 6.1, appliance di backup ad
alte prestazioni e scalabilità fra loro interoperabili che l’azienda
propone come nuova frontiera in campo backup e ripristino in relazione
alle esigenze dettate dai Big Data e dal Cloud.
La promessa di EMC è in sostanza quella di svincolare le aziende clienti
dalle complessità legate alla protezione degli ambienti IT in continua
espansione e cambiamento, offrendo loro massima flessibilità operativa
per la protezione dei dati e la conservazione degli stessi nel lungo
termine. Avamar, in particolare, assicura secondo EMC un incremento di
tre volte delle prestazioni di backup e di 30 volte le performance di
ripristino del più vicino competitor in ambienti VMware.
Altro annuncio di peso è stato sicuramente quello inerente Atmos Cloud,
cui han fatto pendant nuovi Atmos Cloud Accelerator. Gli avanzamenti
apportati alla piattaforma, si legge in una nota della società,
permettono oggi ad aziende e service provider di gestire (come singolo
sistema) sistemi cloud da 100 Petabyte distribuiti su più siti,
aumentano di oltre il 50% le prestazioni di oggetti di grandi
dimensioni, triplicano la visibilità del sistema con un più esteso
monitoraggio per ambienti di storage globalmente distribuiti e riducono
del 90% il tempo di upgrade, senza alcuna interruzione di servizio.
Annuncio di peso anche in considerazione del fatto che, secondo una
stima di The 451 Group, il mercato dei servizi cloud storage pubblici
andrà a sviluppare un giro d’affari di oltre sei miliardi di dollari
entro il 2015, con un tasso di crescita composito annuale del 47%.
Atmos, a detta di EMC, si inserisce proprio in questo solco, promettendo
più capacità di gestione delle attività in cloud in funzione
dell'accelerazione del processo di adozione dei servizi nella nuvola da
parte di service provider e grandi aziende e dell’esplosione dei
dispositivi mobili e del fenomeno Big Data.
La nuova offerta di storage e di information management
A Las Vegas EMC ha quindi rinfrescato l’offerta di storage relativa alle
piattaforme di storage VNX destinate al mid-market. In particolare, è
stato svelato il nuovo modello VNXe 3150, accompagnato dal plus
dichiarato di un incremento del 50% di prestazioni e capacità per unità
rack.
Altra novità in campo storage è quindi VMAX 40K, famiglia di
apparati array realizzati sulla Virtual Matrix Architecture e destinati
al mercato enterprise con il pregio di essere ottimizzati per supportare
un iper-consolidamento delle applicazioni più impegnative in termini di
Big Data, elaborazione delle transazioni, analisi e cloud computing.

VMAX SP, infine, è una nuova piattaforma creata appositamente per offrire storage di livello enterprise ai service provider tramite un approccio semplificato: i service provider non dovranno cioè più integrare componenti storage, software e di servizio acquisite separatamente, ma potranno basarsi sulle diverse opzioni di VMAX SP, in base ai livelli di servizio che intendono erogare.
Degne di nota, quindi, anche le new entry relative alle soluzioni di enterprise ed information management, cui è rivolta la piattaforma per implemntazione di cloud ibridi EMC OnDemand. DataBridge, in particolare, è tool che verrà reso disponibile nel corso dell'anno e concepito per combinare i dati relativi alla gestione dell’infrastruttura IT e migliorare la visibilità sull'infrastruttura stessa, offrendo di conseguenza più elementi per gestire le decisioni di investimento relative sia agli ambienti fisici sia a quelli virtuali.