L’exchange di criptovalute Binance è stato hackerato nella notte italiana. I pirati informatici sono riusciti a rubare oltre 7.000 bitcoin, per un valore di circa 40 milioni di dollari. La notizia è stata confermata dalla piattaforma e dal suo fondatore Changpeng Zhao (Cz): “Gli hacker hanno ottenuto un gran numero di chiavi Api, codici per l’autenticazione a due fattori e potenzialmente altre informazioni, sfruttando una varietà di tecniche fra cui phishing, virus e altri attacchi. Stiamo ancora investigando e potrebbero esserci altri account non ancora identificati”, si legge in una nota. La notizia della violazione dei sistemi di Binance ha fatto crollare il valore del bitcoin di oltre il 3 per cento in pochi minuti, seguito a ruota dalle perdite superiori al 10 per cento di Bnb, il token realizzato appositamente dall’exchange per effettuare la compravendita di criptovalute.

Secondo dati di Coinmarketcap, in mezz’ora sono stati bruciati quattro miliardi di dollari di capitalizzazione del mercato delle criptovalute. La flessione del bitcoin è stata comunque contenuta, in quanto l’azienda ha specificato che coprirà tutte le perdite dei propri clienti attingendo da un fondo apposito, chiamato Safu. Complessivamente, i pirati informatici sono riusciti a impossessarsi del 2 per cento delle riserve di bitcoin di Binance, contenuto in uno dei numerosi hot wallet della piattaforma.

Mentre le indagini della società proseguono, tutti i prelievi e i depositi rimarranno bloccati. Binance stima di poter ripristinare le funzionalità complete tra circa una settimana. L’exchange fondato in Cina nel 2017 ha spostato nel 2018 la propria sede a Malta, allo scopo di evitare la rigida regolamentazione di Pechino sullo scambio di criptovalute.