Research In Motion (RIM) ha annunciato ieri BlackBerry Mobile Fusion, prodotto che porta l'azienda nel mercato del Mobile Device Management (MDM) multipiattaforma. Si tratta in altre parole di un software che permette di gestire smartphone e tablet non solo dell'azienda, ma anche Android e iOS.
"BlackBerry Mobile Fusion mette insieme BlackBerry Enterprise Server per i dispositivi BlackBerry con le funzionalità di gestione per i dispositivi iOS e Android, tutti gestiti da un'unica console web-based", spiega Alan Panezic, Vice President, Enterprise Product Management and Marketing di Research In Motion.
A oggi RIM è ancora il fornitore numero uno di soluzioni di enterprise mobility per il 90% delle aziende comprese nella lista Fortune 500, tutte dotate di device BlackBerry. Sembra curioso quindi che l'azienda abbia creato uno strumento che in qualche modo facilita la convivenza dei propri dispositivi con quelli di marchi concorrenti.
Il mercato però è in crescita, e per RIM si tratta di una scommessa basata sul fenomeno della consumerizzazione e sulle moderne politiche di BYOD (Bring Your Own Device) grazie alle quali molte aziende permettono ai lavoratori di usare per lavoro dispositivi che si sono scelti e comprati da soli.
"In particolare, nel settore BYOD si è notata una crescita nella varietà dei dispositivi mobile in uso presso le aziende e nuove sfide si aprono per i CIO e i dipartimenti IT che si trovano costretti a gestire e controllare l'accesso in modalità wireless ad informazioni confidenziali all'interno delle reti aziendali. Ciò ha comportato una crescita nella domanda di soluzioni per la gestione di dispositivi mobili".
Il software permette di gestire diversi elementi, dalla configurazione alle policy di sicurezza, dai dispositivi smarriti alla gestione dei gruppi, dall'utente con più dispositivi alle singole applicazioni.
BlackBerry Mobile Fusion da una parte è quindi uno strumento per i dipartimenti IT, ma dall'altra anche un ambasciatore di RIM per le aziende che ancora non usano i BlackBerry. Non si può ignorare però il fatto che è anche una dimostrazione di come la posizione di RIM sia minacciata in questo momento da Apple e Google (e con quest'ultima tutti i produttori Android).
Per RIM è importante quindi che le aziende abbiano la possibilità, con BlackBerry Mobile Fusion, di fare confronti diretti e sul campo tra diversi prodotti, e scoprire per esempio che solo l'azienda canadese offre BlackBerry Balance, per gestire contenuti personali e lavorativi in ambienti separati, o altre funzioni specificamente sviluppate per il settore business.
Insomma, da una parte un possibile strumento di marketing potentissimo, dall'altro una spada di Damocle pronta a colpire. RIM ha scelto il rischio, con un'arma a doppio taglio i cui effetti sono in gran parte imprevedibili.
BlackBerry Mobile Fusion è al momento in una fase iniziale di beta testing presso alcuni clienti selezionati. RIM al momento sta accettando la richiesta da parte dei clienti per il programma chiuso di beta che partirà a gennaio, e la disponibilità generale è attesa per il mese di marzo.