Blackberry fa un passo avanti nell’ottimizzazione del proprio parco software, mettendo a frutto una serie di acquisizioni chiuse nel corso degli ultimi mesi. L’azienda ha presentato Secure, una piattaforma che vuole andare oltre la “semplice” gestione in sicurezza dei dispositivi mobili, per aprirsi al ben più vasto mondo di quello che il vendor chiama “Enterprise of Things”. Vale a dire la costellazione di sensori, traccianti, componenti “intelligenti” e connessi alla rete, che sempre più stanno popolando le imprese. Gartner ne valuta la diffusione, ad oggi, in circa due miliardi di unità, ma il numero è destinato a salire a 7,3 miliardi entro il 2020. “Questo network di connessioni ed endpoint intelligenti è reale, e aiuta le organizzazioni a far crescere le soluzioni dalla bozza alla produzione in scala, ma ha bisogno di sicurezza”, ha scritto Blackberry.

Ecco quindi che Secure mette sul piatto diversi servizi, frutto anche di acquisizioni recenti, come quelle di Good Technology e di Athoc. Molto ruota attorno alla suite Bes12 per la gestione dei dispositivi mobili, ma la nuova piattaforma va ovviamente oltre, in quanto deve garantire ai clienti anche una protezione adeguata e gestibile di tutti gli oggetti connessi.

“Per esempio, la soluzione preverrà l’intromissione di hacker in dispositivi e computer, fornendo intelligenza per comunicazioni di supply chain sicure”, ha sottolineato Blackberry. Gli amministratori It potranno sfruttare anche soluzioni terze, che verranno comunque gestite in modo unificato, attraverso sistemi operativi, utenti e policy differenti. Secure è compatibile con Android for Work, Samsung Knox, iOs, Windows 10, MacOs e Blackberry 10.

È inoltre flessibile, perché garantisce a clienti e partner di includere policy Bring Your Own Thing (Byot) e di distribuire in modo sicuro i dati nelle reti aziendali senza utilizzare Vpn (virtual private network), a prescindere dal dispositivo in uso. Secure, provvista di singoli back-end e front-end, è compatibile con tutti gli attuali prodotti del vendor, ma anche con quelli futuri: riceverà così nuove funzionalità in modo costante e nel medio periodo accoglierà anche applicazioni di terze parti, soluzioni cloud e suite popolari come Office 365.

 

Una schermata di Blackberry Work

 

Al cuore di Secure opereranno cinque nuove applicazioni, completamente riprogettate da Blackberry, che verranno rilasciate a gennaio 2017 come passo finale di un aggiornamento graduale di tutta la suite software. Work (già Good Work) offrirà un ambiente di collaborazione che unisce email, calendario, contatti, accesso e modifica dei documenti e molto altro, mentre Access (già Good Access) darà alle imprese la possibilità di distribuire accessi su mobile ad app Web based e a contenuti presenti nell’intranet aziendale.

Connect (già Good Connect) consentirà invece agli utenti di collegarsi e di collaborare in tempo reale con i colleghi, da qualsiasi tipologia di terminale; Share (già Good Share) permetterà di condividere documenti in mobilità; Tasks (già Good Tasks) darà la possibilità di creare e di portare a termine task in modo protetto, sincronizzandosi con Microsoft Exchange.

Infine Note, l’unica applicazione progettata da zero, consentirà a manager e dipendenti di aprire, modificar e mantenere elenchi di note caratterizzati da interfacce semplici e accattivanti (tile-view). I clienti di Blackberry potranno scegliere anche funzionalità e servizi più adatti ai propri bisogni e il pagamento sarà effettuato tramite un modello di abbonamento annuale.