L’iPhone fa bene alle casse di Research in Motion. Ha chiuso
lo scorso anno, fiscalmente contabilizzato a fine febbraio, con un incremento
del fatturato del 35% a 14,95 miliardi di dollari dagli 11,07 dell’anno 2009.
Tanto per continuare nelle cifre questo fatturato equivale a
37 milioni di nuovi smartphone venduti, con un incremento del 40%. Il solo
quarto trimestre (il periodo natalizio insomma) ha segnato ben 10,5 milioni di
pezzi.
Il comunicato dell’azienda segnala che a fine 2010
(febbraio) gli utenti al mondo di BlackBerry sono 41 milioni con un incremento
del 65% rispetto all’anno prima.
Mettendo questo numero a confronto con i pezzi venduti nel
corso dell’anno, insomma, si potrebbe concludere che i nuovi modelli hanno
riscosso un buon successo inducendo molti utenti a cambiare device con le nuove
linee di prodotto.
Un ragionamento deduttivo che è in certo qual modo
confortato anche dal dato che riguarda il BlackBerry App Store che, a distanza
di un anno dall’inizio delle operazioni, conta su 36 milioni di utenti
registrati, 200mila sviluppatori, 6mila applicazioni disponibili.
Il sito ecommerce di applicazioni per BlackBerry, nato a
imitazione evidente di iTunes di Apple, sta
traendo molto vantaggio e successo dalle applicazioni “social” come Messenger e
Facebook sviluppate in modo integrato con email, agenda e contatti così da
fornire una fruizione facile, immediata, integrata con i propri referenti preferiti.
Anche sui BlackBerry, una volta iscritti all’App World, le
applicazioni nuove vengono proposte all’utente che può cercarle mediante parole
chiave, leggere le recensioni degli altri utenti, scegliere se fruirne o meno.
My World è lo spazio personale nel quale le applicazioni sottoscritte vengono
conservate ed eventualmente reinstallate se serve o trasferirle su un nuovo
fiammante BlackBerry.
La scelta di rivolgersi anche al mercato consumer,
inaugurato un paio d’anni fa da Research in Motion, è stata certamente la
scelta giusta.