15/02/2012 di Redazione

Boom del traffico dati nel 2016. Due terzi nel cloud

Secondo il Cisco Visual Networking Index, entro il 2016 le connessioni mobili svilupperanno un volume di 10,8 exabyte al mese grazie alla diffusione globale di smartphone e tablet. La parte del leone spetterà ai servizi nella nuvola, che produrranno il 71

immagine.jpg

I cellulari connessi a Internet raggiungeranno quota 10 miliardi entro il 2016, superando il numero della popolazione a livello mondiale per la quale si stimano 7,3 miliardi di individui: è quanto prevede il Cisco Visual Networking Index, secondo cui il traffico globale di dati aumenterà di 18 volte nel corso dei prossimi cinque anni, arrivando alla soglia di 10,8 exabyte al mese e di 130 exabyte l'anno. Un numero che, per avere un ordine di grandezza, si può quantificare in 33 miliardi di DVD oppure in 813 quadrilioni di messaggi Sms e in 4,3 quadrilioni di file musicali Mp3.

Il traffico dati aumenterà di 18 volte. Colpa anche di smartphone e connessioni veloci a Internet

A fare da locomotiva sarà il cloud, che finirà per rappresentare il 71% del traffico mondiale, pari a 7,6 exabyte di dati ogni mese. Nel 2011 il traffico generato dai servizi nella nuvola ha rivestito solo il 45% del traffico mobile di dati complessivo, corrispondente a 269 petabyte al mese. L'ondata di adozione degli smartphone, che dovrebbe raggiungere quota otto miliardi di unità nel 2016, sarà la causa principale dell'enorme crescita prevista nei prossimi anni. 

A contribuire all'incremento del traffico dati sarà secondo Cisco anche la fruizione di contenuti digitali in streaming, che supererà quella dei file scaricati e visionati in modalità off line. A guidare questa tendenza c'è la potenza sempre maggiore dei dispositivi, tablet in testa, che sono di conseguenza in grado di generare più traffico di dati in relazione alla presenza di tecnologie di accesso alla rete sempre più veloci.

La velocità di connessione alla Rete è un fattore chiave per la crescita del traffico dati su mobile, perché più velocità significa più consumo. Secondo Cisco questo parametro è raddoppiato lo scorso anno ed è atteso un aumento di nove volte entro il 2016.

Lo studio di Cisco ha inoltre concluso che il 71% di tutti gli smartphone e dei tablet che saranno in circolazione saranno anche in grado di connettersi a Internet tramite protocollo IPv6. Secondo una prospettiva più ampia, il 39% di tutti i dispositivi mobili a livello mondiale potrebbero essere compatibili con il nuovo standard entro il 2016. In questo panorama perdono di importanza le connessioni residenziali a banda larga, che rappresenteranno solo il 5% del traffico globale di dati mobili. Il report ha inoltre stimato come fra il 2011 e il 2016 il traffico dati mobile globale sarà di tre volte superiore a quello dei dati movimentati tramite reti dati fisse.

Le proiezioni di Cisco Visual Networking Index (VNI)

Le proiezioni di crescita per area geografica vedono infine Medio Oriente e Africa con il più alto tasso di crescita del traffico regionale di dati mobili, con un aumento pari al 104%. L'area Asia-Pacifico aumenterà dell'84%, mentre Europa centrale e orientale saliranno dell'83%. In Europa occidentale si registrerà la crescita minore, con il 68%: meno dell'America Latina (+79%) e del Nord America (+75%).


ARTICOLI CORRELATI