Colpo grosso per Box. L’azienda di cloud storage ha siglato un accordo strategico con Fujitsu per fornire i propri servizi al gruppo giapponese, il quale inizierà come prima cosa a sfruttare la nuvola per archiviare e gestire i file creati da circa 160mila dipendenti in tutto il mondo. Le funzionalità di Box verranno integrate nello specifico nella piattaforma di comunicazione interna di Fujitsu. La sinergia con il fornitore di servizi statunitense permetterà al colosso nipponico di “sviluppare nuovo software di classe enterprise, incluse soluzioni per la gestione dei rapporti con i clienti e per i contenuti: prodotti che Fujitsu rilascerà a marzo 2017 nel mercato asiatico”, riporta la testata Techcrunch.

Ma i dettagli della partnership non si fermano qui. A partire dal 2017, Fujitsu offrirà Box come parte della propria architettura Metaarc: in questo modo, i contenuti in cloud del provider statunitense potranno essere archiviati nei data center giapponesi di Fujitsu, per andare incontro ai bisogni dei clienti locali che necessitano di mantenere le informazioni dentro i confini geografici del Paese del Sol Levante.

Aspetto di primaria importanza e che si sposa con il recente annuncio delle Box Zones, che permettono agli utenti di localizzare i propri dati in Irlanda, Germania, Singapore e ora anche Giappone. Gli occhi di Aaron Levie, Ceo del provider statunitense, sono quindi tutti puntati su Europa e Asia, definiti come mercati caratterizzati da una “priorità assoluta” per lo sviluppo del business aziendale.