Brevetti 3G e wireless: la Ue indaga su Samsung

pubblicato mercoledì 1 febbraio 2012

La Commissione europea ha messo sotto controllo la casa coreana per presunto abuso di posizione dominante. L’accusa: disattesi gli impegni "irrevocabili" presi nel 1998 con l'Istituto europeo per gli standard nel settore delle telcos. Dal tribunale di Dusseldorf arriva intanto la conferma: stop in Germania alla vendita dei Galaxy Tab 10.1 e 8.9.

Arriva direttamente dalla Commissione europea il nuovo capitolo dell’infinita guerra dei brevetti che sta caratterizzando il mondo degli smartphone. L’organismo di Bruxelles ha infatti confermato di aver avviato un'inchiesta contro Samsung Electronics per verificare l’eventuale utilizzo indebito da parte del gigante di alcuni brevetti con l’intento di raggirare la concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni mobili. Un’azione identica è stata intrapresa nei confronti di Honeywell International e DuPont nel settore chimico e sono alle porte iniziative simili anche in campo bancario.

Samsung Galaxy S2

L’accusa che pende sul capo dell’azienda asiatica è quindi quello di abuso di posizione dominante e, secondo quanto messo nero su bianco in una nota ufficiale dalla Commissione Ue, Samsung non avrebbe rispettato gli impegni «irrevocabili» presi nel 1998 con l'Istituto europeo per gli standard nel settore delle telecomunicazioni (Etsi). Accordi finalizzati a rilasciare licenze a condizioni “eque, ragionevoli e non discriminatorie” per l'utilizzo dei suoi brevetti relativi a tecnologie 3G e wireless.

Sul fronte della battaglia legale con Apple, invece, Samsung deve incassare invece la sfavorevole decisione della Corte d'appello del tribunale di Dusseldorf, che ha dato ragione ancora una volta alla società di Cupertino, che aveva citato in giudizio la rivale coreana per concorrenza sleale. Il provvedimento del giudice impedirà quindi ancora a Samsung di vendere in Germania due dei suoi modelli di tablet, il Galaxy Tab 10.1 e il Galaxy Tab 8.9, perché entrambi violano le leggi sulla concorrenza.

La Corte ha ratificato la restrizione perché i due prodotti sotto accusa sono troppo simili all’iPad 2 e sfrutterebbero per questo indebitamente la popolarità del rivale a proprio vantaggio ma ha di fatto confermato che il divieto si limita alla sola Germania e non interessa il nuovo Galaxy Tab 10.1 N, ritenuto dai giudici sufficientemente diverso dalla tavoletta della Mela.


 
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