In attesa di vedere gli eventuali frutti dell’acquisizione di Ca Technologies, Broadcom si gode quelli di Brocade. Il chip maker ha riportato i risultati del terzo trimestre fiscale 2018 e i numeri, grazie anche al deal del 2016, sono solidi. L’azienda ha registrato ricavi per circa 5,1 miliardi di dollari, in crescita del 13 per cento, con un utile netto di 1,2 miliardi (più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2017). L’utile per azione dopo la diluizione è stato pari a 2,7 dollari, in aumento del 137 per cento, “aiutato” anche da un massiccio piano di riacquisto di azioni proprie per un controvalore di quasi 5,4 miliardi. Le cifre sono comunque state in linea o superiori alle attese degli analisti e nel dopo mercato il titolo di Broadcom ha guadagnato fino al 4 per cento. Secondo quanto dichiarato da Hock Tan, presidente e Ceo della società, a trainare la crescita è stata soprattutto la forte domanda di prodotti per i data center.

Infatti, la divisione Wired Infrastructure ha pesato per il 45 per cento sul fatturato del gruppo ed è cresciuta del 10 per cento anno su anno, grazie ai massicci ordini provenienti dai cloud provider. Nel prossimo futuro, secondo Broadcom, i protagonisti dell’ulteriore incremento dei conti dell’azienda saranno in particolare i chip per gli switch Tomahawk 3, i system-on-chip (Soc) per switch-router Jericho 2 e gli Asic per l’apprendimento approfondito.

Il segmento Enterprise Storage è cresciuto del 70 per cento, spinto soprattutto dalle sinergie generate in seguito all’acquisizione di Brocade del 2016 (un affare da 5,5 miliardi di dollari). La società si aspetta un’ulteriore accelerazione della divisione nel corso di questo trimestre. Infine, l’andamento della business unit Wireless communications, che racchiude anche i prodotti forniti ad Apple per i suoi iPhone, è stato piatto anno su anno.

Ma nel trimestre in corso il gruppo si aspetta una leggera flessione del segmento, anche se temporanea, imputabile probabilmente a un minor coinvolgimento dei chip Rf del vendor nei melafonini in arrivo fra pochi giorni. Secondo The Street, il colosso di Cupertino potrebbe rifornirsi maggiormente da Qorvo, una compagnia della Carolina del Nord diretta competitor di Broadcom.