Cisco ha messo gli occhi su Broadsoft. Il colosso del networking si è ufficialmente mosso per l’acquisizione del vendor che opera nel mercato delle telecomunicazioni, mettendo sul piatto 1,9 miliardi di dollari. L’offerta è pari a 55 dollari per azione in contanti, maggiore del due per cento rispetto al valore dell’ultima chiusura di mercato di Broadsoft. Già dalla scorsa estate circolavano diverse voci di corridoio secondo cui l’azienda specializzata in soluzioni di communication fosse in cerca di un compratore. L’operazione è la seconda più costosa per Cisco nel 2017. A inizio anno il gigante californiano ha infatti rilevato AppDynamics, pagandola 3,7 miliardi di dollari.

L’obiettivo di Cisco è continuare a diversificare il proprio business, spostandosi dalla classica produzione di dispositivi di networking verso lo sviluppo di piattaforme sempre più orientate al software. L’accordo dovrebbe chiudersi nel corso del primo trimestre dell’anno prossimo e, una volta completato il processo, i dipendenti di Broadsoft dovrebbero unirsi in massa all’unified communications technology group di Cisco.

Grazie al deal l’azienda di San Jose inserirà a portafoglio una serie di nuovi servizi cloud di comunicazione unificata, di collaborazione e di soluzioni per i contact center. In particolare per le grandi società di telecomunicazioni statunitensi, come Verizon e At&t, oggi fra i principali clienti di Broadsoft.

“Le acquisizioni continuano a essere una parte fondamentale della nostra strategia per l’innovazione, nel corso degli ultimi due anni hanno inoltre aiutato Cisco ad accelerare e a entrare in mercati come l’IoT, l’intelligenza artificiale, l’iperconvergenza” e molto altro, ha spiegato Rob Salvagno, vice president of Cisco Corporate Development.