Il nuovo software cloud-based realizzato da Wolters Kluwer Tax and Accounting Italia per gli studi professionali, Genya, ha completato la fase di “fine tuning”. Per un periodo di prova alcuni clienti si sono prestati a fare da “beta tester” per questo nuovo prodotto, già disponibile sul mercato limitatamente al modulo del Bilancio. Hanno poi espresso poi le loro impressioni attraverso un sondaggio (per ciascun quesito erano previste cinque opzioni in scala).

 

Alla domanda se Genya  rappresentasse una concreta evoluzione rispetto al software gestionale in precedenza utilizzato dal cliente, l’81% ha risposto che è “un grande progresso”, mentre il 19% si è spinto si è spinto a definirlo un progresso “grandissimo”. L’intero campione ha dichiarato di essere “molto soddisfatto” di questo prodotto e una percentuale alta (l’82%) si è detta propensa a consigliarlo a un collega.

 

Che cosa piace, in particolare? Il 63% degli utilizzatori ha detto di considerare Genya come più intuitivo rispetto ad altri software impiegati nel proprio studio professionale, e una quota quasi analoga (60%) ha sottolineato il vantaggio della semplicità d’uso. Fra i commenti liberi lasciati dalla maggior parte dei rispondenti si leggono apprezzamenti su “tutto il software nel suo complesso”, sulla funzione delle rettifiche con la visione immediata dei vari risultati finali di bilancio (utile per le procedure di simulazione), sulla facile accessibilità ai dati e ai moduli, sul monitoraggio della pratiche di bilancio.

 

“Quanto emerso da questo sondaggio ci conferma la giustezza della strada intrapresa con il progetto Genya, del quale la release Bilancio, attualmente sul mercato, è soltanto il primo passo”, ha dichiarato Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax and Accounting Italia. Lo scorso anno Wolters Kluver, società con sede nei Paesi Bassi, ha fatturato 4,2 milioni di euro, servendo una clientela estesa in Europa, Nord America, Asia Pacifico e America Latina.