11/02/2012 di Redazione

C'è un hi-tech a rischio estinzione, aziende attente

PIXmania-Pro, il sito b2b dedicato ai retailer online, stila una classifica delle tecnologie destinate in breve tempo a fare la fine dei dinosauri: telefoni da scrivania, chiavette Usb, scanner, bacheche e post-it lasceranno il posto a smartphone, reti c

immagine.jpg

Un tempo ci erano sembrati innovativi, ma presto faranno la fine dei dinosauri: il 2012 potrebbe essere l’ultimo anno di vita per una serie di tecnologie digitali e non, che PIXmania-PRO etichetta come ad alto rischio estinzione. Più che destinate a morte istantanea, le non più aggiornate soluzioni scompariranno gradualmente dalle scrivanie, sostituite da strumenti di intrattenimento e di lavoro ben più al passo con i tempi.

La classifica, stilata dal sito b2b del Gruppo PIXmania in base alle risposte di un gruppo di esperti – a loro volta basate su dati di vendita e sull’osservazione delle innovazioni high tech più recenti –, chiama in causa tipologie di oggetto un tempo indispensabili ma già uscite dall’età dell’oro, come pure tecnologie su cui i produttori di hardware ancora stanno investendo, una su tutte le pendrive Usb.

Al primo posto tra i candidati all’estinzione tra le pareti dell’ufficio troviamo i telefoni da scrivania, già parzialmente sostituiti da smartphone che, integrando la posta elettronica e una serie di app a misura di manager, garantiscono una maggiore flessibilità e permettono di svolgere attività anche lontano dal desk e al di là dell’orario di lavoro.

Che i telefoni intelligenti siano ormai pressoché ubiqui non è una notizia che stupisce: come testimoniato dall’Osservatorio Multicanalità nel suo Rapporto 2011: la multicanalità genera sviluppo?, in Italia si contano oggi (terzo trimestre 2011) 50 milioni di possessori di smartphone e circa 15 milioni di utenti di mobile Internet.

Grande protagonista dell’immediato futuro – e lo hanno detto un po’ tutti – sarà poi il cloud, temibile antagonista per i metodi di archiviazione fisica come le chiavette Usb, classificatesi in seconda posizione, e il già moribondo Cd. Tra i dati a sostegno della crescita della “nuvola” fra gli utenti business, PIXmania-PRO cita una Ricerca vmware 2011 condotta da Dynamic Market, secondo cui le pmi nostrano che già hanno scelto di virtualizzare i propri servizi raggiungono il  77%, una media che supera quella europea del 73 per cento.

Il quarto posto  nella poco lusinghiera hit parade spetta agli scanner, ormai sorpassati dai più recenti dispositivi all-in-one che stampano, fotocopiano e acquisiscono immagini, occupando un piccolo spazio sulla scrivania. Non va meglio alle calcolatrici, oggetti che sempre più scompaiono sotto agende e block notes o restano dimenticate in fondo ai cassetti, mentre il sistemi operativi dei computer e le app degli smartphone consentono di svolgere qualsiasi operazione di calcolo.

Anche fuori dai confini high-tech, c’è chi non se la passa bene, e la colpa è proprio della tecnologia.  Gli schedari a scaffale e a cassetto, posizionati  rispettivamente in sesta e settima posizione, diminuiscono di importanza parallelamente al crescere dell’adozione del cloud, mentre le bacheche fisiche e i post-it rischiano di sparire del tutto, sommersi da alternative digitali per comunicare e prendere appunti, come email e sistemi di instant messaging via Internet o Intranet aziendali.

Chiude la top ten uno dei simboli della vita d’ufficio di ieri e di oggi: il boccione dell’acqua. Secondo Pixmania, l’attenzione agli sprechi e la sensibilità ambientale spingeranno sempre più le aziende a preferire le brocche che filtrano l’acqua del rubinetto. Ci sarà scritto 2012 sul certificato di morte di queste sfortunate tecnologie? La famigerata profezia Maya, forse, per qualcuno potrebbe avverarsi.


scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI