La “nuova normalità” in cui si trovano a operare le organizzazioni IT è caratterizzata dal convergere di alcune tendenze, di tecnologie e avvenimenti in un mondo dominato da una customer experience senza soluzione di continuità spazio-temporale. Questo lo scenario in cui Ca Technologies rivendica un ruolo di primo piano e che sia il Ceo Bill McCracken sia l’Executive Vice President David Dobson della società americana hanno preso come spunto per interagire con i clienti e i partner convenuti al Ca World 2011 di Las Vegas.
Nella visione di Ca, il cambiamento auspicato in seno alle aziende e la velocità di questo cambiamento si concretizzano in una sola parola, velocità. Lo slogan che caratterizza l’evento parla in tal senso chiaro: “It at the speed of business”. Il cloud, il software come servizio, in particolare, deve essere il fattore abilitante del cambiamento e per le aziende è quanto mai vitale riorganizzarsi sfruttando logiche di modellazione, assemblaggio, automazione, monitoraggio e sicurezza delle risorse. E rivolgendosi ai Cio, i vertici della società hanno non a caso coniato una sorta di neologismo vestendoli di una nuova mansione, quella di Bio, Business Information Officer.
Dobson, in particolare, ha spiegato in che modo la nuova normalità di cui sopra rappresenti un momento di trasformazione per l’IT e come l’attenzione dei Cio debba quindi passare dalla gestione dell’infrastruttura e dalla sua manutenzione e operatività all’ottimizzazione dei servizi di business erogati in un’ottica d’innovazione e di crescita. Una nuova era dell’informatica in azienda che nasce secondo CA dalla confluenza fra cloud computing, virtualizzazione e consumerizzazione dell’IT.
“Ormai tutti si affannano – queste le parole del manager riportate in una nota della società - a fare di più con meno, a sviluppare una maggiore agilità ed escogitare sistemi più efficienti per sostenere l’attività aziendale. Queste dinamiche stanno producendo una fase di trasformazione che rappresenta da una parte una straordinaria opportunità di differenziazione competitiva e dall’altra una sfida molto impegnativa dal punto di vista strategico.”
Dove sta il valore aggiunto di CA Technologies in questo processo di trasformazione? Sta, secondo Dobson, nel consentire ai Cio di automatizzare i processi essenziali e operare decisioni più informate per la pianificazione di interi ambienti informatici multivendor e multipiattaforma, dal mainframe al cloud computing. Una proposition mirata seconda l’azienda a risolvere il problema della complessità dell’IT, in cui “c’è chi deve gestire un grosso data center con componenti infrastrutturali di fornitori diversi o chi sta saggiando applicazioni e infrastrutture nell’ambiente cloud. Fatto sta che - a prescindere che si progetti di adottare una cloud privata, pubblica o mista - occorrerà farsi carico della gestione e della sicurezza di un ambiente già predisposto per il mondo cloud.”
Destinare le risorse necessarie per l’innovazione e la crescita anziché rimanere bloccati nella gestione di manutenzione e operatività ordinaria è per CA un passaggio che si può concretizzare attraverso l’adozione di una serie di servizi, tool e soluzioni che rispondono ai cinque imperativi sopra citati (model, assemble, automate, assure e secure), tutti gestibili sotto forma di funzionalità all’interno di un unico framework di Service Management. Una categoria di software in cui CA ha storicamente grande voce in capitalo.