Dimenticarsi del cellulare e di tutti gli altri dispositivi, vivendo sconnessi per dieci giorni in mezzo al nulla? Sembra difficile, ma è quanto vuole provare a indagare il docufilm “A(social): 10 giorni senza lo smartphone”, selezionato insieme ad altri due progetti da Infinity Tv (gruppo Mediaset) per una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso: fino al 24 luglio sarà possibile effettuare donazioni per sostenere l’iniziativa, che vuole esplorare dieci giorni di vita “sconnessa” di quattro nativi digitali in un rifugio montano, rinchiusi ad alta quota senza Internet né telefono. Se “A(social)”, così come gli altri due documentari prescelti “Gli anni (chiusi) in tasca” e “Voci dal Silenzio”, dovesse raggiungere su Produzioni dal Basso il 50 per cento del budget stabilito dalla raccolta fondi, verrà premiato da Infinity con un finanziamento massimo di 5.000 euro e con l’ingresso nel palinsesto del servizio di streaming on demand.

La campagna di crowdfunding punta alla cifra finale di 10mila euro, che sarà utilizzata per spese di pre e post produzione della pellicola e per la sua promozione. “Il docu-film che vorrei girare si sviluppa su due binari in parallelo”, spiega Lucio Laugelli, il 29enne regista di A(social). “Nel primo un giornalista e social media manager, una cantante, un fotografo e un influencer, abituati alla iperconnessione per motivi lavorativi (e non), vengono privati del loro smartphone e di ogni connessione internet e portati per dieci giorni in alta montagna”.

“L'altro binario avrebbe, invece, per protagonisti uomini e donne totalmente differenti (per età, professione e abitudini) che raccontano il loro rapporto con Internet e lo smartphone: sarà curioso vedere come una persona di 70 anni sceglie un hotel rispetto a un sedicenne che affronta la prima vacanza da solo e anche scoprire come i social network e la connessione mobile abbiano un impatto diverso a seconda del lavoro, dell'anagrafica e dell'attitudine di ognuno di noi”, conclude Laugelli.

Produzioni dal Basso è la prima piattaforma di crowdfuding nata in Italia, e una fra le prime in Europa: online dal 2005, oggi conta su oltre 144mila utenti registrati e ospita quasi 1.900 progetti, per circa 5 milioni di euro di finanziamenti raccolti. La natura generalista dell’ecosistema consente a chiunque di caricare la propria idea e proporla alla comunità, senza alcun filtro in ingresso.