Microsoft risolve definitivamente i problemi con i chip Amd colpiti dal bug Spectre. L’azienda ha rilasciato una nuova patch per varie versioni di Windows che, tramite gli aggiornamenti Kb4073576 e Kb4073578, consente nuovamente alle macchine con processori Amd di avviarsi. Il colosso di Redmond era infatti stato obbligato a sospendere la distribuzione dei correttivi per alcune fra le Cpu più datate (Opteron, Athlon e Turion X2 Ultra) prodotte dal chipmaker, dopo che numerosi utenti avevano segnalato problemi in fase di boot in seguito all’applicazione delle patch Kb4056892, sviluppata per risolvere la falla aperta da Spectre. Microsoft ha quindi chiuso la questione con un pacchetto cumulativo per Windows 7, 8.1 e 10 (versioni Creators Update e Anniversary Update), oltre che per Windows Server 2012 R1 ed R2 Sp1.

L’aggiornamento porta Windows 10 Anniversary Update alla build 14393.2034 e la release Creators Update alla build numero 15063.877. Entrambi i pacchetti contengono anche altri correttivi di varia natura: i changelog sono disponibili qui e qui. Ma ci sono buone notizie anche per le versioni Fall Creators Update del sistema operativo di Microsoft, in quanto la società ha pubblicato un altro aggiornamento cumulativo che chiude la grana con i processori Amd.

Ma c’è anche un’altra azienda che ha dovuto risolvere un problema con un upgrade software. Si tratta di Google, che oggi rilascerà una patch per Android Oreo e Apps, ritenuti responsabili delle interferenze causate dai dispositivi Chromecast e dallo smart speaker Home nelle reti senza fili degli utenti. Pochi giorni fa, infatti, si è scoperto che i due device in questione, una volta agganciati al network, lo facevano crollare improvvisamente.

Al centro del problema, come riconosciuto da Big G, si trova la funzione Cast che permette alle applicazioni di inviare flussi di dati in streaming per mantenere attiva la connessione con Chromecast e Home. Normalmente, questa specifica invia pacchetti a intervalli di circa venti secondi, ma quando uno dei due prodotti esce dallo standby impazzisce e inizia a “recuperare” il tempo parso mandando sulla rete anche centinaia di migliaia di pacchetti.

Una congestione improvvisa che modem e router non riescono più a reggere, facendo così collassare tutto il sistema. La disfunzione verrà risolta tramite un update dei servizi Google Play. Il correttivo riguarderà tutti quei device con “Chromecast incorporati”, come per l’appunto gli speaker Home.