Piccole ma significative novità per gli utenti di due prodotti popolarissimi targati Google, ovvero Chrome e Gmail. In un caso si tratta di una nuova, l'ennesima, misura di sicurezza tesa a emarginare sempre di più il protocollo Http e a sostituirlo con l'Https, quello cioè che assicura la trasmissione sicura dei dati sui siti Web che si adeguano a esso; nel caso del servizio di posta elettronica, la novità riguarda l'applicazione mobile per iPhone e iPad, che si adegua a quella per Android introducendo una modalità di visualizzazione dei messaggi alternativi.

Per quanto riguarda il browser, la notizia è trapelata nei giorni scorsi in seguito alle email inviate da Big G agli sviluppatori Web, e ha poi trovato conferma in un blogpost. Le email di questa settimana erano sostanzialmente messaggi di richiamo per gli utenti della Search Console che ancora non si sono adeguati alla richiesta, già inoltrata in aprile, di introdurre l'Https in ogni parte dei loro siti e non soltanto nelle maschere di login che contemplino l'inserimento di password o credenziali sensibili.

Oltre a sollecitare nuovamente il cambio di rotta, Google ha deciso di procedere con le maniere forti introducendo su Chrome, a partire dalla versione 62, dei messaggi di avviso più frequenti: l'utente visualizzera i pop-up che segnalano una pagina “non sicura” su tutti i siti Web supportano ancora il protocollo Http e che prevedono qualche procedura di login, anche nel caso non siano previste password o credenziali di carte di credito. E non è tutto: l'obiettivo ultimo di Google è quello di estendere questi messaggi a tutte le pagine Web ancora non transitate all'Https, incluse quelle che non contengono alcuna procedura di registrazione o login.

 

 

La novità relativa a Gmail interessa l'applicazione per iOS, che a due anni di distanza si adegua a quanto già introdotto su quella per Andoid. L'utente iPhone e iPad può ora scegliere di attivare una visualizzazione “cumulativa” per l'inbox, ovvero di controllare da un'unica tab tutti i messaggi ricevuti sulle diverse caselle di posta dirottate su Gmail (inclusa, ovviamente, quella o quelle di Gmail). L'opzione è certamente utile per i titolari di più account di posta, da dedicare magari all'utilizzo lavorativo, alla sfera personale o agli acquisti online. Allo stesso tempo, per chi è abituato alla modalità classica degli inbox distinti, potrebbe forse generare un po' di confusione.