Cisco Data Center 3.0 abbraccia i nuovi Xeon

di Redazione
pubblicato venerdì 9 aprile 2010

La nuova Unified Computing System architecture di Cisco propone server a due vie con Xeon 5600 e a 4 vie con Xeon 7500. Non solo, rinnova i Nexus con la nuova soluzione FEX-link e un nuovo UCS Manager per avere il data center green



Anche l'architettura Cisco Unified Computing System abbraccia i nuovi processori Intel Nehalem, sia la serie Xeon 5600 a 32 nanometri sia la più potente serie Xeon 7500.

E' intorno a questi chip che Cisco ha progettato gli M2 B-Series e C-Series a due vie con processore 5600, che permette capacità di elaborazione del 50% superiore e memoria e networking virtualization-aware di Cisco.

Grazie agli Xeon 7500 proporrà, entro fine anno, altri B-series e C-series a quattro socket. Si ricorderà che ogni 7500 fa tre volte le performance dei precedenti Xeon a quattro vie.

Cesco M2 B-series



Oltre alle nuove cpu che danno inizio a una nuova generazione della Cisco Data Center, ossia la 3.0, il costruttore ha rinnovato anche l'architettura di comunicazione, ovvero Cisco FEX-link integrata nei Cisco Nexus e nei Cisco Unified Computing System Fabric Extenders che fornisce ai server un accesso per ogni fabric con 100Mb, 1Gb e 10Gb Ethernet, Fibre Channel nativo così come FCoE (Fibre Channel over Ethernet), InfiniBand over Ethernet, iSCSI e NAS.

Cisco FEX-link è supportato dai Cisco Nexus 5000, e a breve dagli switch della serie Nexus 7000. Sempre a proposito dei Nexus i nuovi moduli di espansione 2248 e 2232 danno scalabilità negli ambienti eterogenei e una riduzione del cablaggio di circa il 70%, inoltre alimentazione e raffreddamento sono inferiori del 30% e l'investimento di capitale è del 40% più basso.

Circa le novità software per la gestione dei sistemi del Data Center, Cisco UCS Manager permette di creare data center “green”: i nuovi processori Intel della serie Xeon 5600 permettono infatti una migliore gestione dell’alimentazione delle cpu così che grazie a UCS Manager gli amministratori IT sono in grado di fissare policy energetiche e di raffreddamento sugli UCS Service Profile per il provisioning dei server. Lo staff IT può allocare intelligentemente il consumo energetico in base ai requisiti dei carichi di lavoro, il tutto con un tasto.
 
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