Cisco ha attaccato pubblicamente i patent troll, ossia le aziende che acquistano brevetti in massa con l'unico scopo di citare in giudizio altri produttori per violazione di proprietà intellettuali e spillare loro montagne di soldi.

Secondo il Wall Street Journal Cisco ha denunciato Mosaid Technologies e Innovatio IP Ventures per l'utilizzo di tattiche "ingannevoli, fraudolente e illegali" operate nel tentativo di estorcere soldi a fronte di presunti diritti sui brevetti. Fra queste sottolinea l'invio di lettere minatorie ai clienti di Cisco e il pagamento di testimoni a favore dell'accusa, oltre alla falsificazione di documenti redatti ad hoc per sostenere le proprie rivendicazioni.

Cisco denuncia due patent troll

Il consigliere generale Mark Chandler è stato molto duro a riguardo e ha paragonato l'attività dei patent troll al racket: "quando ci sono episodi di racket bisogna andare a prendere i responsabili". Seguiremo in futuro l'evoluzione di questa complessa vicenda che riguarda molti ambiti del settore IT.

Intanto domani alla chiusura delle borse è attesa la relazione sul primo trimestre fiscale di Cisco. Le aspettative sono contrastanti. Il consensus è di 11,78 miliardi di dollari in utili e 46 centesimi per azione. Alcuni analisti si aspettano un calo dei ricavi a causa del rallentamento della domanda negli Stati Uniti. Altri, come Paul Silverstein di Credit Suisse, crede invece in una crescita del valore dell'azienda grazie a una maggiore focalizzazione sugli utili e sui flussi di cassa.

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