10/05/2012 di Redazione

Cisco non sente la crisi, profitti su in doppia cifra

Ricavi per 11,8 miliardi di dollari e utile netto di 2,2 miliardi, in crescita del 19,8%: sono i numeri della trimestrale del colosso del networking californiano, che riesce a produrre utili nonostante la crisi ma sotto le aspettative degli analisti. E il

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Cisco ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 11,58 miliardi di dollari, che corrispondo a un incremento 6,6% rispetto allo scorso trimestre, quando si era fermata a 10,87 miliardi. L'utile netto è stato di 2,2 miliardi di dollari, in crescita del 19,8%, e l'utile per azione è stato di 0,40 dollari, rispetto agli 0,33 dollari dell'esercizio precedente.

Cisco cresce nonostante la crisi economica globale

Le spese per la ricerca e sviluppo sono state di 1,36 miliardi di dollari, in calo rispetto agli 1,43 miliardi di dollari di un anno fa. Al momento il flusso di cassa può contare su 48,4 miliardi di dollari in contanti ed equivalenti. Nel periodo in analisi l'azienda ha generato un cash flow pari a 3 miliardi di dollari.

Gli analisti avevano messo in preventivo un utile per azione di 0,47 dollari e ricavi per 11,6 miliardi, per questo il mercato azionario ha bocciato Cisco con un calo dell'8 per cento del valore azionario nelle contrattazioni after market, dopo l'annuncio dei dati fiscali. La reazione probabilmente è stata scatenata anche dalla proiezione per il prossimo trimestre, per il quale ha ritoccato l'outlook a un +2-5% annuo nelle vendite e i profitti a 44-46 centesimi.

Una reazione che obiettivamente si vede spesso, ma che altrettanto di frequente è ingiustificata, come in questo caso. I conti dimostrano infatti che Cisco è un'azienda in salute e con un business solido, e che anche in una situazione di crisi come quella attuale riesce a tenere i numeri in positivo e far crescere il giro d'affari.

Il numero uno John Chambers ha spiegato che il gruppo "sta portando avanti con successo il piano strategico a lungo termine", ma ha avvertito sulla "tendenza delle aziende a fare solo investimenti prudenti nel settore IT". Nonostante il periodo di magra, tuttavia, Chambers ha rimarcato come Cisco "continua a superare i concorrenti".

Passando all'analisi dei comparti di business, Cisco ha perso quote nel mercato dei service provider, dove comunque "resta numero uno o numero due in quasi tutti i mercati del mondo". L'azienda statunitense però ha tenuto botta nell'enterprise e nel comparto commerciale, e ha messo a segno una crescita del 57 per cento nell'ambito dei server UCS.

Ottimo anche l'andamento dei ricavi dei data center, cresciuti del 67 per cento nel trimestre in analisi. Il comparto wireless è cresciuto del 20 per cento, più dei ricavi dai servizi video, che hanno guadagnato solo il 12 per cento.

La trimestrale di Cisco

Per quanto riguarda le proiezioni, Chambers ha giustificato l'outlook timido spiegando che "il conservatorismo dei clienti europei è peggiorato", rimarcando come il Vecchio Continente stia soffrendo più di molte altre aree la situazione economica disastrosa.


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