L’industria dei server continua ad accogliere a braccia aperte i prodotti Amd. L’azienda ha annunciato che Cisco adotterà le soluzioni Epyc 7000 per i propri rack Ucs C4200 e Ucs C125 M5. La prima appliance può ospitare fino a quattro server rack in un ingombro pari a 2U con alimentazione a sistema di raffreddamento ridondanti e condivisi e fino a 24 drive in formato small form (Sff). La seconda piattaforma di Cisco può invece ospitare un massimo di due processori Epyc con 32 core per Cpu, fino a 2 TB di memoria, due slot Pcie 3.0 e un Ucs Vic (Virtual Interface Card) di quarta generazione (opzionale), per garantire una completa programmabilità. Le soluzioni del colosso del networking sono progettare per i carichi di lavoro riuniti in grandi cluster, dove è essenziale poter garantire un’alta densità dei core, accompagnata però da memoria, sicurezza e capacità di I/O.

Lato gestione, i server integrano Intersight, prodotto di Cisco per il Management-as-a-Service: interamente basata in cloud, la soluzione permette agli amministratori di configurare tutte le appliance blade, rack, storage e multi-node tramite interfaccia singola, a prescindere dalla localizzazione fisica del server. Si tratta di un servizio basato su ruoli e policy, che consente la creazione di template Ucs unici e condivisibili orizzontalmente in tutta l’azienda.

I modelli C4200 e C125 dotati di processori Epyc, che mettono a disposizione delle organizzazioni un numero massimo di 32 core, otto canali di memoria Ddr4, 128 linee Pcie 3.0 e un thermal design power (Tdp) di 180 watt, arriveranno sul mercato nella seconda metà del 2018. Fra i colossi del networking e dello storage che hanno deciso di adottare la piattaforma Amd spicca anche Dell, che ha integrato i chip della casa californiana nei Poweredge R6415, R7415 e R7425.