Gli oltre 400 milioni di utenti VoIP di Skype sono il ghiotto boccone che Cisco vorrebbe acquisire con una offerta di ben 5 miliardi di dollari.
Qualche settimana fa Skype aveva presentato le carte alla Securities and Exchange Commission per essere quotata al Nasdaq. Niklas Zennstrom e Janus Friis, i fondatori di Skype tornati in sella alla società dopo la pausa eBay, avevano messo la Borsa nel mirino per rinforzare con liquidità i conti dell'azienda lasciata un po' deperire.
La videoconferenza con Skype
L'innesto in eBay, che aveva speso 2,6 miliardi di dollari, per integrarne i servizi VoIP nella piattaforma ecommerce non aveva funzionato. E solo di recente la motivazione dei due aveva portato la società ad aggiungere, non dovunque, servizi video.
Sono questi ultimi che probabilmente ingolosiscono Cisco che alla elitaria telepresence, che continua a fornire altissimi servizi ad altissimi costi, vorrebbe aggiungere
un mercato di massa già costituito. Le indiscrezioni sulla acquisizione, insomma, hanno molta credibilità "logica". La cifra di cui si parla, inoltre, è molto elevata. E potrebbe arrivare in tempo utile per evitare lo sbarco alla quotazione in Borsa e alla IPO, l'offerta pubblica d'azioni.