Gli strumenti digitali hanno sicuramente aiutato le aziende a velocizzare e automatizzare numerosi compiti, da quelli più routinari a quelli più sofisticati, permettendo ai dipendenti di concentrarsi maggiormente su task ad alto valore aggiunto. Ma la digital transformation, se portata alle estreme conseguenze, può rivelarsi controproducente: i lavoratori, in media, impiegano ogni giorno 11 diverse applicazioni. Una multinazionale ne ha ben 500 a catalogo. E, nella quasi totalità dei casi, solo una piccola parte delle funzionalità di questi software viene effettivamente utilizzata. Il risultato? Un “caos digitale”, che potrebbe ridurre il livello di coinvolgimento lavorativo dei dipendenti. “Serve un cambio di passo: il vero obiettivo è fornire alla persona l’informazione di cui ha bisogno, al momento giusto e su ogni tipologia di dispositivo”, ha spiegato David Henshall, presidente e Ceo di Citrix durante il summit Synergy in corso ad Atlanta. Un anno fa, la società statunitense aveva già fatto intuire la volontà di trasformare lo spazio di lavoro digitale delle aziende, con lo scopo principale di semplificare e snellire i flussi.

Non a caso i prodotti per il workspace pesano sempre di più sul business di Citrix (circa il 65 per cento) e il vendor, nel tempo, ha progressivamente ridotto la dipendenza dalle storiche soluzioni per la gestione dell’infrastruttura, come quelle per la virtualizzazione dei desktop. Con Citrix Workspace intelligent experience, la novità più importante svelata al Synergy di Atlanta, la società statunitense fornisce accesso con single sign on ad applicazioni e contenuti di cui i dipendenti necessitano in un’interfaccia unificata.

All’interno della piattaforma sono presenti oltre 150 integrazioni (già utilizzabili) con le più popolari soluzioni enterprise, come Outlook, Salesforce, Servicenow, Workday, Sap Ariba e Concur e G Suite. Ogni applicazione viene di fatto “scomposta” in micro app, che diventano unità di lavoro personalizzate per i dipendenti aziendali.

“Gli input in arrivo dai singoli applicativi confluiscono nel feed del nostro spazio digitale, che fornisce un’esperienza unificata e contestuale su tutti i dispositivi: in questo modo le persone non perdono tempo passando da un software all’altro, sono più concentrate e possono dare il meglio. Vogliamo essere la piattaforma che unisce esperienze, applicazioni, hardware, cloud e tecnologie di rete scelti dai clienti”, ha aggiunto Pj Dough, chief product officer di Citrix.

 

Il presidente e Ceo di Citrix, David Henshall, durante il Synergy di Atlanta

 

Il vendor è arrivato a questo risultato grazie anche all’acquisizione di Sapho, annunciata lo scorso anno, che consente di accedere alle app in modalità as-a-Service e di connettere i dati fra loro tramite Api. Sono presenti prodotti di Salesforce, Concur, Servicenow, Outlook, Google Drive e di altri vendor.

Accedendo a Citrix Workspace è quindi ora possibile completare compiti e task, come approvare una nota spese o dare l’ok per una riunione, con un semplice click e la priorità delle azioni viene definita da algoritmi di intelligenza artificiale (ma non mancano le opzioni di personalizzazione). Come ciliegina sulla torta, e per rimarcare il proprio orientamento multi-cloud e totalmente agnostico, l’azienda ha presentato anche Workspace per Google Cloud, che permette di distribuire applicazioni in maniera più veloce ed efficiente sull’ecosistema di Big G. Citrix e il colosso di Mountain View coronano così una partnership che dura da otto anni.

 

Citrix non dimentica le sue radici

Se l’ottimizzazione dello spazio di lavoro digitale sembra ormai essere la bussola più importante per Citrix, non si può dire che le soluzioni di networking e di gestione dell’infrastruttura siano ormai state dimenticate. Dal Synergy di Atlanta, la società ha rafforzato ulteriormente la propria collaborazione quasi trentennale con Microsoft per offrire ai team It servizi e piattaforme ottimizzati per la virtualizzazione degli ambienti desktop.

Sono quindi in arrivo, per esempio, Citrix Managed Desktops on Azure, Hdx Optimization for Microsoft Teams e Office 365 optimization with Citrix Sd-Wan. In quest’ultimo caso, il vendor dichiara tempi di upload fino a cinque volte più rapidi, una migliore qualità delle chiamate Voip tramite Teams e Skype e la possibilità di aprire documenti di Office Online il 55 per cento più velocemente.

Il terzo e ultimo aspetto su cui si sta concentrando Citrix riguarda la sicurezza, tema fondamentale per costruire un business digitale affidabile e autorevole. La società mette a disposizione dei team It un ampio pacchetto di strumenti analitici per garantire agli utenti la giusta flessibilità senza però rinunciare alla protezione dei dati. Le policy, per esempio, possono essere applicate in modo trasparente senza danneggiare la user experience. I log possono essere esportati verso strumenti terzi come Splunk e nel “pacchetto” sono presenti anche funzionalità erogate da partner come Microsoft (con le Api di Graph Security) e Ping Identity.

 

 

Infine, il vendor ha aggiunto due nuovi componenti per proteggere le app e i dati distribuiti tramite lo spazio di lavoro digitale: la prima tecnologia impedisce a eventuali hacker di effettuare il keylogging, mentre la seconda blocca i tentativi di registrazione dello schermo durante le sessioni. La sicurezza viene offerta a livello di singolo endpoint e browser nel corso di tutte le connessioni a Citrix Virtual Apps and Desktops effettuate con dispositivi personali e aziendali.