Avevamo capito da tempo che il cloud non è una moda transitoria, bensì uno degli ingredienti (il più importate, forse) di una trasformazione tecnologica irreversibile che riguarda sia le aziende sia gli utenti comuni. E Gartner lo conferma ancora una volta: secondo gli ultimi dati della società di ricerca, quest'anno il giro d'affari della “nuvola”, nelle sue principali componenti (infrastruttura, piattaforme, software e business process) arriverà a valere 175,8 miliardi di dollari, ovvero il 21% in più rispettoai 145,3 miliardi del 2017.

Secondo le stime la tendenza continuerà, appena rallentata, anche nel 2019 con un ulteriore incremento di valore del 17,3% anno su anno, fino a 206,2 miliardi di dollari. Si salirà poi a 240,3 miliardi nel 2020 e a 278,3 miliardi di dollari nel 2021.

La fetta più grande, in una torta che comprende IaaS (infrastruttura a servizio), PaaS (piattaforma), SaaS (software) e BpaaS (business process), è e ancora sarà il Software as-a-service, per cui si stima un aumento a valore del 17,8% nel 2019. “La crescente adozione di applicazioni SaaS e di altri servizio cloud ha impatti sulla gestione, sulla diffusione e sull'utilizzo dei contenuti aziendali”, commenta Craig Roth, research vice president di Gartner. “Le aziende stanno muovendo i loro ambienti di dati verso il SaaS in modo costante, ma non esclusivo”.

L'infrastruttura è la prima componente a valore, ma se invece parliamo di tasso di crescita allora il segmento trainante è quello dell'Infrastructure as-a-service, per cui Gartner pronostica il passaggio dai 31 miliardi di dollari di giro d'affari di quest'anno ai 39,5 miliardi del prossimo: un bel salto del 27,6%. Il Business Process as-a-service crescerà anch'esso, ma meno della componente infrastrutturale: dagli attuali 46,2 miliardi di dollari arriverà ne 2020 a 58,1 miliardi.

 

 

 

Per il Platform as-a-Service, invece, i guadagni complessivi dei vendor passeranno dai 15,2 miliardi di dollari di quest'anno ai 27,7 miliardi stimati per il 2021. Ed è interessante notare che, stando alle proiezioni, tra le aziende acquirenti di infrastruttura su cloud pubblico entro il 2022 nove aziende su dieci si rivolgeranno al medesimo fornitore per IaaS e PaaS. “La richiesta di offerte IaaS e PaaS integrate spingerà la prossima ondata di adozione di infrastruttura cloud”, sottolinea Sid Nag, research director di Gartner. “Prevediamo che i fornitori di solo IaaS continueranno a esistere ma come operatori di niccha, dato che per i propri ambienti ibridi le aziende richiederanno offerte più ampie e sviluppate”.