Un ambiente di sviluppo Java pieno di strumenti ospitati in un ambiente cloud, utilizzabile e pagato a tempo. Questo è CloudBees, il progetto proposto da Sacha Labourey, ex technology officer di JBoss, che ha imbarcato nella nuova avventura anche Bob Bickel, ex vice president sempre di JBoss.
Hudson as a Service (HaaS) è il primo progetto reso disponibile in versione beta, per il momento mediante l'infrastruttura cloud di Amazon.
CloudBees, una piattaforma Java nel cloud
Come Salesforce.com ha fatto con il CRM così Labourey intende proporre
un ambiente di sviluppo Java che scala dinamicamente secondo necessità, verso l'alto o il basso, con il controllo delle versioni con svn e git così che lo sviluppatore possa usare strumenti come Ant e Maven e condurre liberamente i propri test senza problemi.
Bickel era vice president di JBoss nel 2002 prima dell'acquisizione da parte di Red Hat. Labourey era in JBoss dal 2001 e nel 2005 ne diventò CTO e poi responsabile middleware di Red Hat fino al 2009.
JBoss è stato un Java-application server open source molto popolare, lanciato come progetto da Marc Fleury nel 1999, in forte competizione con BEA Systems, IBM e Oracle. L'architettura di programmazione Java flessibile, il codice open source e il fatto che fosse free furono le chiavi del suo successo tra gli sviluppatori al punto che nel 2005 era accreditato del 34% di quota di mercato Java. Fleury aveva tentato di aggiungere, a pagamento, alcuni elementi middleware e di supporto prima dell'acquisizione da parte di Red Hat.