Cade quest’anno il 60º compleanno di Cobol, tutt’oggi il linguaggio più comune in ambito mainframe. Più precisamente, nel 1959 Common Business Oriented Language si è presentato per la prima volta sotto forma di framework di specifiche, così come indicato da Micro Focus, che resta ancora oggi il principale specialista in materia insieme a Ibm. All'epoca, lo strumento nacque con l'obiettivo di aiutare i professionisti a comunicare più facilmente con i computer. Il framework specificava che il linguaggio doveva essere aperto, pronto ad accettare le modifiche, orientato ai problemi, indipendente dai sistemi e capace di utilizzare un inglese semplice, evitando il più possibile i simboli.

Sotto la guida della scienziata americana Grace Hopper, la prima incarnazione del linguaggio, denominata in codice Cobol-60, prese forma nel giro di un anno. Qualche anno più tardi, l'équipe della Hopper creò A-0, il primo compilatore per computer, vero e proprio precursore del linguaggio. Un'altra esperta di tecnologie americana, Jean Sammet, Va considerata fra le principali minuti dietro lo sviluppo del cobol.

Il progetto era sostenuto dal dipartimento statunitense della Difesa, spalleggiato da differenti personalità del mondo scientifico e da organizzazioni come il Codasyl (Committee on data systems languages), l’Ansi e l’Iso. Il nome, invece, si deve a Bob Berner, impegnato all'epoca nella creazione del linguaggio Comtran di Ibm.

Ancora oggi, Cobol è presente in numerose applicazioni critiche utilizzate da aziende appartenenti a differenti settori, in particolare però nel mondo bancario. Su scala mondiale, le 85 per 100 dei sistemi di sportello sono ancora basati su questo linguaggio, secondo quanto indicato da Micro Focus, mentre in ambito sanitario 60 milioni di pazienti sono curati tramite applicazioni scritte In questo modo e lo stesso si può dire per le connessioni di 500 milioni di utenti di telefoni portatili.

Ormai, attorno al linguaggio tradizionale, si sono sviluppati ambienti in modernizzati, che permettono di integrare le applicazioni con tecnologie come C# e Java. L’85% delle aziende che ancora ne fanno uso ritiene che le applicazioni coinvolte siano ancora strategiche per il proprio business.