Novant’anni di ricerche condensati in 12 mesi: non un’utopia spazio-temporale, ma un progetto reso possibile dalla tecnologia, con la fondamentale collaborazione della componente umana.
World Community Grid è un’iniziativa promossa da
IBM e mirata a costruire una rete di cooperazione fra utenti per uno scopo di interesse comune: contribuire alla conoscenza in tema di inquinamento ambientale, ricerca medica e scientifica, energie rinnovabili.
Il World Community Grid è
un supercomputer pubblico creato e sostenuto da IBM, che fornisce potenza computazionale necessaria per effettuare enormi quantità di calcoli, gratuitamente. Fra le tante iniziative in corso, un nuovo progetto coinvolge anche i ricercatori dell’
Università della Virginia, che dovranno simulare e predire gli effetti ambientali ed economici delle scelte agricole, commerciali e industriali, nell'arco dei prossimi 20 anni, nella Baia di Chesapeake, il più grande estuario americano, fra Maryland e Virginia.
L’Università della ha creato un modello matematico che simula le azioni dei 17,4 milioni di persone che vivono nel bacino idrografico dalla Baia di Chesapeake, modello che potrà predire gli effetti mensili e cumulativi delle decisioni legate all’agricoltura, ai trasporti, all’energia e all’industria, adottate nell’arco di 20 anni. Un punto di partenza per poter poi studiare, con lo stesso metodo, anche altri corsi d’acqua.
Come può l’utente comune contribuire a tutto ciò? In un modo incredibilmente semplice:
scaricando un’applicazione gratuita sul proprio computer. Dal sito del World Community Grid si può effettuare il download senza rischi di virus o peggioramento delle performance del Pc, poiché – assicura IBM – il programma comporta un consumo minimo di energia supplementare e non influisce sulla velocità delle attività del computer.
Una volta installata, l’app permette ai computer di eseguire i calcoli per il progetto
Computing for Sustainable Water quando i loro sistemi sono inattivi, con un processo automatico e resistente ai virus. Attualmente
già quasi 600mila utenti di 80 Paesi del mondo hanno scaricato il programma installandolo su 2 milioni di Pc e fornendo al supercomputer IBM una potenza di calcolo immensa. Grazie ad essa, gli scienziati potranno condurre
1,3 milioni di esperimenti di simulazione in un solo anno: un’impresa che, di norma, ne richiederebbe 90.
Le conoscenze acquisite potranno contribuire a influenzare le decisioni future di politica pubblica per la Baia di Chesapeake, ma anche per altri 400 importanti corsi d’acqua ed ecosistemi associati in tutto il mondo, la metà dei quali sono particolarmente esposti a minacce ambientali. Sarà possibile, inoltre, ottenere informazioni utili per le prassi di gestione idrica, e dunque sperare di migliorare le condizioni di oltre 1,2 miliardi di persone che attualmente non hanno accesso ad acqua pulita e potabile.
“Con due milioni di dispositivi che alimentano ormai il World Community Grid, siamo certi che il progetto dell’Università della Virginia […] avrà a disposizione risorse più che sufficienti per gettare nuova luce sui modi per difendere meglio l’ambiente”, ha commentato
Stanley S. Litow, vice president of corporate citizenship and corporate affairs di IBM e presidente della International Foundation di IBM.
Il progetto che lega IBM e Università della Virginia
Creato nel 2004, il World Community Grid sostiene altri progetti finalizzati alla salvaguardia ambientale, così come ricerche sulla cura di malattie causate dalle acque inquinate o iniziative legate alle energie rinnovabili. Se fosse un supercomputer fisico, sarebbe una delle 15 macchine più veloci del mondo.