Turkish Airlines cala l'asso del WiFi per far
felici i suoi viaggiatori d'affari: nei voli transatlantici della compagnia di
bandiera turca è adesso possibile connettersi a Internet in banda larga, grazie
a un ampliamento della piattaforma di in-flight entertainment che già includeva
un servizio di broadcast televisivo a bordo. Il responsabile tecnologico delle
opportunità di intrattenimento a bordo è Panasonic Avionics, società
sussidiaria di Panasonic Corporation specializzata in servizi di connettività e
contenuti multimediali in volo.
Un terminale della piattaforma di in-flight entertainment di Turkish Airlines
Il nuovo servizio si chiama Planet Gcs ed è già
attivo su uno dei Boeing utilizzati da Turkish per volare tra Europa e
Americhe, ma sarà progressivamente esteso agli altri 11 Boeing 777-300ER e ai
dieci Airbus 330-300 della flotta. Il taglio "business" di questa mossa è
chiaro, dato che, oltre a poter navigare in Internet tramite laptop, tablet,
smartphone configurati per WLAN, i passeggeri della business class possono
anche connettersi alla Rete Virtuale Privata per accedere alla Intranet della
propria società.
E, come incentivo, la compagnia ha ben pensato di
offrire la connessione a Planet Gcs in modo gratuito per i primi sei mesi dal
lancio. Dopo questo primo periodo, i passeggeri potranno accedere a Internet
con un codice di accesso acquistabile con carta di credito direttamente a bordo
o preventivamente, sul sito Web del servizio.
Fra i precursori della banda larga ad alta quota in
Europa c'è stata Lufthansa, con il suo servizio FlyNet, lanciato a fine 2010 e
usufruibile sui voli transatlantici con tariffe calcolate su base oraria o
chilometrica. Anche in questo caso, accanto alla semplice navigazione Internet,
la piattaforma tecnologica contempla la connessione alle reti aziendali
attraverso un Virtual Private Network.
Il servizio FlyNet di Lufthansa
La storia della connettività a bordo degli aerei,
in realtà, comincia in epoca meno recente, con le prime sperimentazioni portate
avanti da Boeing e il lancio - poi rivelatosi in un insuccesso commerciale -
del servizio Connexion by Boeing, tra il 2004 e il 2006. Di acqua
ne è davvero passata sotto ai ponti, se pensiamo che oggi è quasi inconcepibile
viaggiare per lunghe tratte senza lavorare (o intrattenersi) con un computer
portatile o un tablet connesso alla rete. Soprattutto ora che i servizi offerti
dalle compagnie aeree sono così completi: oggi è possibile lavorare ad alta
quota come dalla scrivania dell'ufficio, senza quasi accorgersi di essere tra le nuvole.