Connessi come in ufficio sui voli di Turkish Airlines

di Valentina Bernocco
pubblicato sabato 28 gennaio 2012

La compagnia aerea nazionale turca ha introdotto il WiFi a banda larga nella sua piattaforma di in-flight entertainment, firmata da Panasonic Avionics. Per chi viaggia in business è anche possibile collegarsi alla rete aziendale attraverso una rete privata virtuale.

Turkish Airlines cala l'asso del WiFi per far felici i suoi viaggiatori d'affari: nei voli transatlantici della compagnia di bandiera turca è adesso possibile connettersi a Internet in banda larga, grazie a un ampliamento della piattaforma di in-flight entertainment che già includeva un servizio di broadcast televisivo a bordo. Il responsabile tecnologico delle opportunità di intrattenimento a bordo è Panasonic Avionics, società sussidiaria di Panasonic Corporation specializzata in servizi di connettività e contenuti multimediali in volo.

Un terminale della piattaforma di in-flight entertainment di Turkish Airlines

Il nuovo servizio si chiama Planet Gcs ed è già attivo su uno dei Boeing utilizzati da Turkish per volare tra Europa e Americhe, ma sarà progressivamente esteso agli altri 11 Boeing 777-300ER e ai dieci Airbus 330-300 della flotta. Il taglio "business" di questa mossa è chiaro, dato che, oltre a poter navigare in Internet tramite laptop, tablet, smartphone configurati per WLAN, i passeggeri della business class possono anche connettersi alla Rete Virtuale Privata per accedere alla Intranet della propria società.

E, come incentivo, la compagnia ha ben pensato di offrire la connessione a Planet Gcs in modo gratuito per i primi sei mesi dal lancio. Dopo questo primo periodo, i passeggeri potranno accedere a Internet con un codice di accesso acquistabile con carta di credito direttamente a bordo o preventivamente, sul sito Web del servizio.

Fra i precursori della banda larga ad alta quota in Europa c'è stata Lufthansa, con il suo servizio FlyNet, lanciato a fine 2010 e usufruibile sui voli transatlantici con tariffe calcolate su base oraria o chilometrica. Anche in questo caso, accanto alla semplice navigazione Internet, la piattaforma tecnologica contempla la connessione alle reti aziendali attraverso un Virtual Private Network.

Il servizio FlyNet di Lufthansa

La storia della connettività a bordo degli aerei, in realtà, comincia in epoca meno recente, con le prime sperimentazioni portate avanti da Boeing e il lancio - poi rivelatosi in un insuccesso commerciale - del servizio Connexion by Boeing, tra il 2004 e il 2006. Di acqua ne è davvero passata sotto ai ponti, se pensiamo che oggi è quasi inconcepibile viaggiare per lunghe tratte senza lavorare (o intrattenersi) con un computer portatile o un tablet connesso alla rete. Soprattutto ora che i servizi offerti dalle compagnie aeree sono così completi: oggi è possibile lavorare ad alta quota come dalla scrivania dell'ufficio, senza quasi accorgersi di essere tra le nuvole.

 
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