Nel secondo trimestre di quest'anno sono stati venduti tra i 60,5 e i 61 milioni di Pc, fra sistemi fissi da scrivania, portatili tradizionali e ultrasottili o convertibili. Tanti, pochi? Meno di quanto si sperasse e meno rispetto all'anno scorso, come sottolineato dai puntuali report di Gartner e di Idc. Come ormai da tradizione, le due società sincronizzano la pubblicazione dei rispettivi numeri, non perfettamente sovrapponibili dato che solo la prima delle due include nella definizione di “Pc” anche i modelli ibridi notebook/tablet (come i Surface di Microsoft). La sostanza resta comunque invariata ed è quella di un mercato ancora in calo, dopo ben undici trimestri di discesa consecutivi: siamo a -4,3% anno su anno, secondo Gartner, a -3,3% secondo Idc.

I prezzi più elevati dei Pc, dovuti all'impatto della scarsità di componenti per memorie Dram, Ssd e pannelli Lcd, hanno influenzato negativamente la domanda”, ha sottolineato Mikako Kitagawa, principal analyst di Gartner. All'incremento di costo dei componenti, i vendor non hanno reagito tutti allo stesso modo: “Alcuni”, ha spiegato l'analista, “hanno deciso di assorbire questo picco senza aumentare il costo finale dei propri dispositivi, mentre altri hanno trasferito i costi sul prezzo per l'utente finale”. Nel segmento consumer, dunque, molti acquisti sono stati posticipati nell'attesa di un calo dei listini.

 

Dati: Gartner, stime preliminari  (Nota: il 4.3 in basso a destra è in realtà un -4.3).

 

 

In questo scenario non roseo spicca però il guizzo di Hp, diventato temporaneamente il primo vendor a volume. Per Gartner, sui 61,1 milioni di unità consegnate nel trimestre, circa un quinto (12,9 milioni) riportavano il marchio Hp. L'azienda californiana ha migliorato sia il market share sia i la quantità di terminali distribuiti (+3,3% nel confronto fra secondo trimestre 2017 e analogo periodo del 2016) e ha venduto più dei 12,18 milioni di Pc di Lenovo. Quest'ultima, dopo sei mesi di ascesa, nel periodo di aprile-giugno ha ridotto dell'8,4% i propri volumi a causa di una diversa politica commerciale, mirata a salvaguardare i margini di profitto più che non a guadagnare market share.

Va anche sottolineato l'ottimo percorso di Dell, reduce da cinque trimestri consecutivi di crescita e dal +1,4%, anno su anno, del secondo trimestre (secondo Gartner, dato che diventa un +3,7% per Idc). Fuori dal podio, Apple naviga in acque più stagnanti, portando a casa numeri di vendita quasi invariati rispetto all'anno scorso ma anche un piccolo progresso di market share. Perdono terreno, invece, sia Asus sia Acer, rispettivamente quinte e seste nella classifica a volume.

Chiudiamo con una nota abbastanza positiva: per l'Europa, o meglio per la più ampia regione Emea, Idc sottolinea la tenuta delle vendite di Pc tradizionali, sotto la spinta primaria dei notebook. Gartner parla, invece, di un calo del 3,5% anno su anno, che è però la media di andamenti nazionali molto difformi: l'incertezza economica e politica ha impattato sugli acquisti di aziende, scuole ed enti pubblici soprattutto in Francia e Regno Unito, mentre Russia e Germania hanno aumentato i livelli di spesa.

 

Dati: Idc