Dopo il flop nel prevedere quale squadra avrebbe vinto i Mondiali di calcio, l’intelligenza artificiale si prende la propria rivincita in un caso di vita reale. All’aeroporto Dulles di Washington Dc, l’anno scorso la polizia doganale ha avviato una serie di sperimentazioni per applicare il riconoscimento facciale durante le operazioni di controllo dei passeggeri. Ebbene ieri, dopo solo tre giorni di lancio concreto del progetto, gli algoritmi sono riusciti a identificare con successo un impostore. Secondo quanto dichiarato dall’Us Customs and Border Protection (Cbp), un 26enne in arrivo da San Paolo, in Brasile. si è presentato ai controlli mostrando un passaporto francese: la tecnologia di riconoscimento facciale ha determinato come la persona non fosse la stessa nella fotografia del documento e ha fatto scattare l’allarme. Ulteriori verifiche hanno poi permesso alla polizia doganale di determinare la vera identità del ragazzo, di origine congolese. L’uomo aveva infatti nascosto in una scarpa la propria carta d’identità emessa dal Paese africano.

“Il riconoscimento facciale è un passo avanti importante per il Cbp con l’obiettivo di proteggere gli Stati Uniti da qualsiasi genere di minaccia”, ha spiegato Casey Durst, Director of the Baltimore Field Office dell’agenza doganale a stelle e strisce. “Terroristi e criminali sono sempre in cerca di nuovi metodi creativi per entrare negli Usa, compreso il furto di veri documenti. La nuova tecnologia elimina virtualmente questa ipotesi, impedendo a chiunque di utilizzare carte d’identità o passaporti di altre persone”.

L’aeroporto di Washington-Dulles è uno dei 14 scali statunitensi che hanno deciso di lanciare questo nuovo metodo di verifica delle identità, applicandolo a tutti i passeggeri in arrivo dall’estero e in partenza. L’agenzia doganale americana spera, nel prossimo futuro, di sostituire completamente il meccanismo delle carte d’imbarco e dei controlli sulle carte d’identità con gli algoritmi di riconoscimento facciale, allo scopo di aumentare la sicurezza e di velocizzare le procedure.