Cortana, l’assistente virtuale di Windows, non può competere con Google Assistant e con Siri in quanto a presenza sugli smartphone, e non può nemmeno aspirare a un posto tra le pareti domestiche nella misura riservata ad Alexa, che è installata sui dispositivi di smart home Amazon Echo. In compenso Microsoft sta lavorando per dare più rilevanza all’app di Cortana all’interno di Windows, così da migliorare l’esperienza d’uso dei Pc e, magari, traghettare un maggior numero di utenti verso i servizi di Bing. 

 

Con la Build 18945 del sistema operativo (Insider Preview Build 18945) i beta tester del canale “Fast ring” residenti negli Stati Uniti iniziano a sperimentare in Cortana alcune novità che saranno portate in futuro nella versione stabile di Windows. La prima è una interfaccia grafica strutturata come una chat, con cui si può interrogare l’assistente virtuale scrivendo o pronunciando una frase in linguaggio naturale: Cortana potrà cercare la risposta a una domanda su Bing o tra precedenti conversazioni, oppure potrà soddisfare una richiesta avviando un’applicazione, aggiungendo voci a una lista o impostando un promemoria, un allarme o una sveglia. “Abbiamo aggiornato Cortana con nuovi modelli di conversazione e linguaggio, e migliorato significativamente le sue prestazioni, rendendola più veloce e affidabile rispetto al passato”, fa sapere Microsoft.

 

 

L’applicazione è stata rivista anche dal punto di vista grafico: la finestra che si apre al comando “Hey Cortana” è stata rimpicciolita e sia il tema chiaro sia quello scuro sono ora supportati. D’altra parte in questa Build, avverte Microsoft, alcune delle abilità di Cortana precedentemente inserite risultano non disponibili, ma molte delle skill verranno ripristinate nelle future versioni di Windows in arrivo nei prossimi mesi.

 

Altre novità di questa anteprima per il programma Insider sono miglioramenti dello strumento di lettura vocale di Outlook (Narrator) e la possibilità di collegare il Pc alle applicazioni di Windows Subsystem for Linux in rete usando un localhost. Non manca poi una lista di correttivi a problemi emersi da precedenti versioni: il tutto è elencato sul blog di Windows.