Microsoft non sembra voler scherzare sul fronte hardware. Il blog Thurrott.com è riuscito a mettere le mani su documenti interni all’azienda che illustrano la roadmap del colosso di Redmond da qui al 2020. In particolare, i file si concentrano sul futuro della gamma Surface e, secondo la testata, Microsoft avrebbe intenzione di presentare nel prossimo anno e mezzo almeno tre dispositivi. Il primo, noto con il nome in codice Carmel, sarebbe il Surface Pro 6, ma la società statunitense non avrebbe pianificato una data precisa di lancio. Ma, considerato il lancio del Pro con connettività Lte lo scorso anno, è probabile che l’attesa sia ancora lunga. Il secondo dispositivo, chiamato Libra, sarebbe un tablet low cost (nell’ordine dei 400 dollari) pensato per competere direttamente con gli iPad in configurazione basica. Il device avrebbe uno schermo da 10 pollici, processore Intel, porta Usb-C e dovrebbe garantire nove ore e mezza di autonomia. Secondo Thurrott.com, Libra verrà presentato a fine anno e arriverà sul mercato nel 2018.

Andromeda è, invece, il progetto più interessante (e chiacchierato) del colosso guidato da Satya Nadella. Si tratterebbe di un dispositivo pieghevole, con doppio display, in grado di essere chiuso a libro per facilitarne al massimo la trasportabilità. “Microsoft vede quest’hardware come un device tascabile per creare un’esperienza veramente personale e versatile. La compagnia ha però aggiunto che, dopo questo rilascio, i partner Oem lanceranno prodotti simili. Microsoft spera così di creare una nuova categoria” di hardware.

Dalle informazioni non si capisce se Andromeda sia un 2-in-1 o uno smartphone con doppio schermo, analogo a quello lanciato da Zte lo scorso anno. Ma il gruppo statunitense su questo progetto starebbe procedendo con i piedi di piombo, per paura di non scottarsi nuovamente sul fronte mobile come fanno già in passato con i Lumia. Tutte le iniziative segrete di Microsoft, comunque, potrebbero non vedere mai la luce.

Anche perché, come fa giustamente notare Thurrott.com, i documenti sono stati “siglati” da Terry Myerson e dal suo team. Ma a marzo, all’interno di una più ampia riorganizzazione voluta da Nadella, Myerson ha abbandonato la guida del Windows and Device Group e la società dopo 21 anni di onorato servizio. Il futuro hardware di Microsoft, quindi, potrebbe già essere scritto, ma al momento è ancora in formato bozza.