Anche l’edizione 2017 del Ces di Las Vegas, come già quella dell’anno scorso, avrà sotto i riflettori i progressi della realtà virtuale. E un nuovo protagonista in questo campo: Lenovo. L’azienda cinese ha mostrato ai giornalisti presenti a un evento di pre-lancio i suoi primi visori olografici, dotati di alcuni di punti di forza non indifferenti: la leggerezza (circa 350 grammi, contro i 555 degli Htc Vive), l’alta risoluzione dei suoi schermi Oled (1.440x1.440 pixel) e l’utilizzo della piattaforma Windows Holographic VR di Microsoft, una garanzia di compatibilità con applicazioni Windows che trascendono l’ambito del videogioco. Un ulteriore punto di forza della proposta di Lenovo è il prezzo, inferiore ai 400 dollari a detta di Engadget.

C’è però anche una debolezza da segnalare, ovvero il fatto che si tratti al momento solo di un prototipo. Bisognerà dunque aspettare per conoscere dettagli più precisi, incluse le tipologie di applicazione supportate. Il dispositivo mostrato ai giornalisti accorsi a Las Vegas non era funzionante, dunque è stato possibile valutarne solo la leggerezza e il comfort anche durante usi prolungati: i giudizi sono buoni. Interessante è anche la presenza di due fotocamere integrate sulla parte frontale, che da sole bastano per mappare l’ambiente e tracciare i movimenti, senza dover richiedere una ulteriore fotocamera esterna.

Il prototipo dei visori di Lenovo (foto credits: The Verge)

 

Oltre che alla realtà virtuale, l’azienda cinese pensa anche a quella aumentata. Un anno fa Lenovo era stata scelta da Google come produttore del primo smartphone compatibile con Project Tango, ovvero con una piattaforma che trasforma il dispositivo mobile in un oggetto capace di mappare l’ambiente circostante. Il frutto di questa collaborazione si chiama Phab 2 Pro ed è ora disponibile sul mercato, anche per l’acquisto online, al costo di circa 500 dollari (499,99). Alla vista colpiscono le caratteristiche hardware di pregio: lo schermo da 6,4 pollici con risoluzione Qhd (1.440x2.560 pixel), la scocca in alluminio e vetro con angoli smussati, declinata in color oro o argento.

All’interno dello smartphone operano, invece, un processore Qualcomm Snapdragon 652, 4 GB di Ram, un fotocamera posteriore da 16 megapixel e una anteriore da 8, una potente batteria da 4.050 mAh con turbo charging e – soprattutto – un corredo di sensori che consentono di rilevare il movimento, la posizione (geolocalizzazione) e la profondità dello spazio. A detta di Lenovo, il Phab 2 Pro può acquisire fino a 250mila misurazioni al secondo. Per fare che cosa? Le applicazioni di realtà aumentata già esistenti spaziano dal campo del gaming alla didattica, dall’arredamento d’interni allo shopping.

 

Phab 2 Pro (anche nell'immagine in alto)

 

Con iStaging, per esempio, inquadrando una porzione di una stanza con la fotocamera del telefono è possibile visualizzare come apparirebbe l’ambiente con un certo tipo di arredamento, dai mobili alla carta da parati; è anche possibile scattare delle fotografie della scena e fare acquisti direttamente dall’app. Matterport utilizza una tecnologia simile per realizzare modelli 3D di un appartamento, utili agli agenti immobiliari per fornire esperienze di visita virtuale.