Red Hat ha annunciato l'ampliamento del suo ecosistema cloud con la creazione dell'OpenShift Partner Program, incentrato sull'offerta Platform-as-a-Service (PaaS) per sviluppatori open source.
OpenShift vuole offrire agli sviluppatori un "nuovo livello di scelta
in termini di linguaggi, infrastrutture e cloud […] per realizzare,
testare, utilizzare e gestire le loro applicazioni". L'approccio open
scelto da Red Hat rende questo sistema particolarmente versatile e
invitante per i partner, che potranno sfruttarlo come meglio credono,
con soluzioni che "possono essere pacchettizzate come moduli pluggable chiamati cartridge".
Red Hat
L'azienda ha inoltre comunicato di aver ampliato i propri rapporti con Amazon Web Services (AWS). "I clienti possono ora acquistare Red Hat Enterprise Linux in modo semplice e veloce attraverso l'Amazon Elastic Compute Cloud (Amazon EC2) di AWS in modalità on demand pay as you go. Questa nuova offerta sarà disponibile nelle prossime settimane per i clienti nelle regioni AWS", spiega il comunicato stampa.
In altre parole i clienti potranno accedere e usare Red Hat Enterprise Linux quando ne hanno bisogno, tramite il servizio cloud Amazon EC2, e pagando solo per il tempo necessario. Si tratta di una volta importante per Red Hat.
Come spiega Terry Wise, Director of Business Development di Amazon Web Services, si è trattato di una scelta dettata dalle esigenze e da esplicite richieste dei clienti. "Offrire agli sviluppatori accesso a Red Hat Enterprise Linux utilizzando Amazon EC2 rappresenta un passo importante nella nostra evoluzione verso il cloud", ha aggiunto Scott Crenshaw, vice president e general manager, Cloud Business in Red Hat. "Si tratta di offrire a clienti e sviluppatori la possibilità di scegliere la modalità di implementazione di Red Hat Enterprise Linux e lavorare per realizzare le applicazioni di prossima generazione".