Interoute allarga la propria presenza in Europa passando da Palermo e Marsiglia. Grazie alla posa del nuovo cavo sottomarino Sea-Me-We 5 (South East Asia–Middle East–Western Europe 5), con una capacità finale di 24 Tbps, il provider potrà collegare il traffico digitale proveniente da Africa, Asia e Medio Oriente al proprio network paneuropeo attraverso due nuovi point of presence inaugurati nel capoluogo siciliano (tramite il data center di Open Hub Med) e nella città francese. Questa duplice possibilità di accesso permetterà a Interoute di fornire sino a Nx100G di capacità tra percorsi on-net in quattro settimane e vie di comunicazione protette attraverso la rete in fibra ottica proprietaria. I clienti potranno sfruttare servizi come dark fiber, Wavelength, carrier ethernet, larghezza di banda gestita e transito Ip.

Il Sea-Me-We 5 è un complesso sistema di cavi sottomarini lunghi 20mila chilometri, che collega 17 Paesi tra Europa e Asia attraverso altrettanti punti di presenza. Da est a ovest, la rete tocca Indonesia, Singapore, Malesia, Thailandia, Birmania, Bangladesh, India, Sri Lanka, Pakistan, Oman, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Arabia Saudita, Gibuti, Egitto (due Pop), Italia e Francia. Non tutti i Paesi risultano ad oggi ancora collegati al network.

 

La rotta del sistama di cavi sottomarini Sea-Me-We 5

 

“Interoute è il primo service provider a offrire un duplice punto di accesso e servizi backhaul, dal Sea-Me-We 5 all’Europa, attraverso i point of presence proprietari di Marsiglia e Palermo”, ha commentato Renzo Ravaglia, Evp service provider del gruppo. “Con questo nuovo investimento le aziende europee potranno continuare a beneficiare delle nuove opportunità di business che Internet rende possibili in Africa, Asia e Medio Oriente”.