Con i suoi 17.500 metri quadri, è il più grande centro di ricerca sulle malattie infantili presente in Italia. L'Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, inaugurato a Padova nel 2012, è solo l'ultima delle grandi opere della Fondazione Città della Speranza, nata nel 1994 con l'obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca scientifica (vi investe due anni circa due milioni di euro) e permettere la costruzione di moderni reparti di oncoematologia pediatrica. Collegata a due grosse realtà come l’Azienda Ospedaliera e l’Università di Padova, l’infrastruttura It della fondazione è estremamente complessa, tanto quanto delicati sono i dati che vi transitano e o che vengono elaborati al suo interno. Nel data center, collocato dentro all'istituto di ricerca padovano, sono all'opera un centinaio di server fisici e due dedicati alle attività di sequenziamento del Dna; attraverso connessioni Vpn remote questa l'infrastruttura dialoga a distanza con altri istituti, sia europei sia statunitensi, con i quali la fondazione collabora.

 

L'anno scorso è stato avviato un progetto di rinnovamento tecnologico, mirato a potenziare la sicurezza e il backup dei dati, garantendo la conformità alle normative del settore e uno scambio protetto di informazioni attraverso le Vpn. “Circa sei mesi fa”, racconta Leonardo Melis di Snap System, responsabile It di Fondazione Città della Speranza, “è emersa l’esigenza di potenziare la messa in sicurezza dei server della Fondazione e di introdurre una soluzione per il backup e il recupero dei dati”. La fondazione si è dunque orientata sull'offerta di Barracuda, di cui il system integrator Snap System è partner certificato.

 

 

 

Abbiamo immediatamente proposto i firewall e le soluzioni di backup di Barracuda per la protezione delle macchine virtuali presenti all’interno del data center”, spiega il responsabile It. Il primo passo è stata l'implementazione Barracuda Backup BBS790, soluzione che consente la protezione dei dati in ambienti fisici, virtuali e SaaS. Nel giro di poche ore l’appliance è stata installata e avviata.

 

In una secondo momento è stato adottato il firewall virtuale Barracuda NextGen Firewall VF100, un prodotto che, oltre a proteggere la rete, ottimizza il traffico e garantisce agli utenti l'accesso alle risorse in ambienti cloud locali, privati e pubblici. I riscontri sono stati immediati: maggiore efficienza, velocità e sicurezza della rete. La gestione basata su cloud, in particolare, permette oggi a Fondazione Città della Speranza di centralizzare tutti i servizi di backup e firewall. Abbiamo attivato una serie di funzionalità di Barracuda Firewall, come le Vpn per i collegamenti da remoto ,e stiamo quindi utilizzando la soluzione in tutte le sue funzionalità”, sottolinea Melis.