Dell Technologies ha rilasciato i risultati relativi ai primi tre mesi dell’anno fiscale 2019, terminato il 4 maggio. Balzano all’occhio non solo i ricavi, che si attestano sui 21,4 miliardi di dollari, in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma anche i dati relativi al guadagno di quote di mercato in ambito storage, le prime positive dall’acquisto di Emc. Come evidenziato dall’analista di Wells Fargo Aaron Rakers, la quota è passata dal 31% prima della acquisizione al 26,6% del primo trimestre a essa successivo, senza mai recuperare tale dato prima di questo semestre.

 

La società registra inoltre una perdita netta sulle vendite di 538 milioni di dollari e profitti operativi non-GAAP pari a 2 miliardi di dollari, in crescita del 42% rispetto ai primi tre mesi del 2017. In un’analisi per segmento operativo, i guadagni del gruppo infrastrutture aumentano del 25%, raggiungendo gli 8,7 miliardi di dollari, in crescita per il sesto trimestre consecutivo, seguite dall’aumento del 14% dei servizi per i clienti, intorno ai 10,3 miliardi di dollari.

 

E dopo l’Ipo di Pivotal, il Ceo Michael Dell adesso pensa a nuove scelte strategiche, compreso un’eventuale Ipo della società. Questo perché sull’azienda texana grava ancora un debito ingente, alla chiusura del trimestre pari a 39,8 miliardi di dollari, risultato dell’operazione con Emc, per la quale solo adesso inizia a riceve i primi risultati economici realmente postivi. Gli analisti concordano sulla necessità di trovare una soluzione: nei mesi precedenti sono incalzate le ipotesi di fusione inversa con Vmware, definita come la migliore alternativa per risanare il debito contratto, considerati naturalmente i pro e i contro del caso.

 

 

La tendenza per Dell quindi sembrerebbe essere positiva: la maggior parte della crescita, come più volte evidenziato nel report, è imputata alla conquista di sempre maggiori quote di mercato in tutti i settori nei quali la società opera. Perché questo trend diventi effettivamente stabile appare però necessario un intervento concreto in direzione di chiusura del debito, presenza ancora troppo ingombrante nei bilanci della società.