Se non fosse un giudizio affrettato, potremmo definirla come un’altra bolla che scoppia in quel calderone di grandi opportunità e di grandi rischi che è il Web: dopo anni di boom, il numero uno del social gaming, Zynga, sta attraversando una crisi non leggera. Nel secondo trimestre dell’anno la società della Silicon Valley ha registrato una perdita di 22,8 milioni di dollari, perdita che suona grave se paragonata agli 1,4 milioni di dollari guadagnati nel medesimo periodo del 2011.
Dal sito ufficiale di Zynga
Il risultato finale del trimestre è stato pari a un introito da
3 centesimi per azione, ancora inferiore ai già scarsi 5 centesimi attesi dagli analisti di Wall Street: una notizia che ha fatto crollare i titoli di Zynga con tonfo del
-40% in una sola notte. La delusione degli investitori è lapalissiana, se pensiamo che a fine 2011 la società era approdata in Borsa con un collocamento poco al di sotto dei 10 dollari ad azione, poi salito addirittura a 14 dollari prima di cominciare a scendere.
E non è tutto, perché anche le previsioni di chiusura per il 2012 non sono rosee, e calano da 1,22 miliardi a 1,15 miliardi di dollari. Quali le cause?
Secondo l’azienda, la colpa è di Facebook. La piattaforma di Zuckerberg, che dai giochi di Zynga raccoglie qualcosa come il 12% del suo fatturato complessivo (il dato è di inizio 2012), non concederebbe più il giusto risalto ai titoli della compagnia.
“Facebook – ha spiegato
John Schappert, chief operating officer di Zynga, durante l'ultima assemblea con gli investitori – ha fatto una serie di cambiamenti nell'ultimo quarto. Questi cambi hanno favorito i nuovi prodotti. I nostri utenti non sono rimasti coinvolti come in passato e non sono tornati per giocare”.
Va anche detto, a onor del vero, che alcune delle ultime new entry dell’offerta, come
Draw Something, hanno riscosso consensi tiepidi. E se, d’altro canto, è vero che una fetta degli internauti è sempre più dirottata sulla navigazione da smartphone e sulle app, allora una parte del calo potrebbe essere dovuta a questo travaso di utenti (e di tempo trascorso online) da terminali fissi a mobili. È su questo terreno, allora, che Zynga potrà provare a basare la sua risalita.