La “fonderia” di Pivotal si arricchisce di un nuovo membro. Dynatrace ha annunciato una partnership con la realtà parte della federation Emc e l’ingresso come silver member nella Cloud Foundry Foundation, a cui fa riferimento la piattaforma Pivotal Cloud Foundry per lo sviluppo e la distribuzione delle applicazioni sulla nuvola. Dynatrace consentirà agli utenti di sfruttare le funzionalità di gestione delle prestazioni del ciclo di vita, offrendo visibilità, controllo e sicurezza durante lo sviluppo, la distribuzione e la gestione degli applicativi sulla piattaforma di Pivotal. L’integrazione permetterà alle aziende di raccogliere analisi approfondite sulle applicazioni in esecuzione su Cloud Foundry, individuando e agendo sulle carenze delle prestazioni in modo rapido e ottimizzando in modo proattivo le latenze nelle transazioni end-to-end.

La piattaforma di Digital Performance Management di Dynatrace fornisce ai team di DevOps un feedback continuo in tempo reale durante le fasi di esecuzione. La visibilità approfondita durante la fase di produzione permette di costruire e supportare in modo più rapido applicazioni cloud più agili.

La collaborazione aprirà nuove opportunità per i clienti di entrambe le aziende e Dynatrace for Pivotal Cloud Foundry, secondo le intenzioni del vendor, accelererà le iniziative di migrazione delle applicazioni alla nuvola, consentendo ai gruppi di lavoro di ottenere una visione completa delle transazioni rispetto a tutto il proprio portfolio di applicativi e micro-servizi, creando anche linee guida delle prestazioni per garantire un’esperienza utente di qualità elevata, prima e dopo ogni migrazione.

Gli agent Dynatrace sono disponibili per la piattaforma di Pivotal attraverso buildpack di facile implementazione. “Per gli utenti Cloud Foundry questa collaborazione si tradurrà in nuovi livelli di visibilità immediata sulle proprie applicazioni”, spiega Rob Cohen, vice president of Strategic Business Development di Dynatrace. “Quest’accordo incoraggerà una migliore collaborazione, a partire dalla trasparenza dei dati, che è una parte fondamentale della delivery continuativa nel cloud”.