Il passaggio definitivo dall'IPv4 all'IPv6 è imminente, eppure in molti non sono ancora preparati. Lo scorso giugno si è svolto una grande prova generale a livello planetario, che ha coinvolto una moltitudine di attori, compresi i più grandi della Rete (Google, Facebook, YouTube). Eppure per molti questo passaggio rappresenta ancora un rischio.

Sì perché il giorno dello switch c'è il rischio che qualcuno si trovi offline dalla sera al mattino,
e per questo il passaggio va pianificato con attenzione. A questo
proposito Easynet ha messo a punto delle linee guida da seguire per
andare sul sicuro. E soprattutto bisogna pensarci in anticipo, perché
non si tratta di un lavoro da svolgere a tempo perso.
"Per passare all'IPv6 in genere sono necessari 18 mesi", spiega infatti Nigel Titley di Easynet Global Services, "ed è necessario cominciare a pianificare in anticipo. Infatti, le differenze tra IPv4 e IPv6 da considerare sono molte, non si tratta del semplice azionamento di un interruttore. Eppure, secondo la British Computing Society (BCS), la maggior parte delle organizzazioni sono inconsapevoli delle implicazioni che tale transito comporta e di quello che dovrebbero fare per rimanere 'on line' con il nuovo protocollo."
Tutte le attività aziendali sono coinvolte: posta elettronica, buste paga, supply chain. I responsabili tecnici devono rimboccarsi le maniche, sapendo che molte cose che funzionano oggi domani non saranno più utilizzabili. Compresa la protezione delle reti.
Easynet propone la propria infrastruttura, già pronta dal punto di vista della sicurezza (firewall), della messaggistica, della permanenza online del proprio sito web (anche tramite collaborazione con il provider). In generale l'azienda offre "zero interruzioni" sul proprio business quando sarà il momento: un'offerta allettante per tutti coloro il cui fatturato è legato alla continuità.
"Con l'adeguato supporto, la transizione al nuovo protocollo è semplice, ma ci sono dei rischi evidenti, soprattutto per quanto riguarda la compatibilità e la sicurezza." ha concluso Titley. "Come è emerso dalla Giornata Mondiale dell'IPv6 è essenziale che il passaggio sia ben ponderato e ognuno deve fare la propria parte. Dopo tutto, Internet è inevitabilmente in espansione e tutti possiamo aiutare la Rete a crescere al passo con i tempi. Se si seguono passo passo le istruzioni, il passaggio sarà scorrevole, sicuro e senza perdita di collegamento".